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venerdì 12 gennaio 2018
la filastrocca di Cecco
Prima di andarmene a letto vi lascio una vecchia filastrocca di Cecco .....ma chi èra poi questo cecco che tante
filastrocche dicon di lui?....Bè io un certo Cecco l'ho conosciuto, ma a dire il vero si chiamava
Francesco...
Cecco Velluto
Sona l'imbuto,
Sonilo bene
senno' Gesù Bambino un vene,
vene da Roma,
ti porta una corona
la corona d'argento,
che gosta cinquecento.
Cento e cinquanta ,
la gallina canta,
lascila cantare
che l'ovo vole fare.
Lo vol fare sulla paglia bianca,
bianca è la stella,
bianco è il girasole,
prega Gesù che ci mandi il sole
è una vecchia filastrocca e spero di ricordarla bene
martedì 14 giugno 2016
filastrocca dell'ago
venerdì 26 febbraio 2016
filastrocca del re
vecchie filastrocche
Una volta c'era un re
Era un re col mantello
Ma era corto di cervello
Si credeva intelligente
Ma non sapeva niente
Voleva sempre comandare
Dare ordini e farsi servire
Ma con tutta la sua boria
Non aveva memoria
E quando contava, quel povero re
Arriva soltanto fino a tre.
( le filastrocche erano la poesia del popolo)
venerdì 4 dicembre 2015
filastrocca versiliese
Una volta le filastrocche venivano tramandate oralmente e forse si potrebbe dire che erano le poesie della gente semplice che per la maggior parte era analfabeta.
Una filastrocca in dialetto versiliese
Maria lavava,
Giuseppe stendea,
il su' figliolo piangea dal freddo che avea,
sta zitto figlio che adesso ti piglio,
del latte t'ho datto, del pane un ce n'è più,
la neve da' monti venia giù
e Maria col su' velo cupria Gesù.
Una filastrocca in dialetto versiliese
Maria lavava,
Giuseppe stendea,
il su' figliolo piangea dal freddo che avea,
sta zitto figlio che adesso ti piglio,
del latte t'ho datto, del pane un ce n'è più,
la neve da' monti venia giù
e Maria col su' velo cupria Gesù.
martedì 21 luglio 2015
filastrocca: quanti pesci stanno in mare
Tre pescatori di Livorno
discussero un mese e un giorno
per stabilire e sentenziare
quanti pesci abitano il mare.
Uno disse: "ce ne stanno sette,
senza contare le trigliette.
L'altro disse:
"Ce ne sono più di mille
senza contare l'anguille".
Il terzo disse:
" ce ne stanno più di un milione".
E tutti e tre avevano ragione.
( vecchia filastrocca popolare)
venerdì 27 marzo 2015
una vecchia filastrocca
Lunedì andò da martedì
A vedere se mercoledì
Avesse saputo da giovedì
Se fosse vero che venerdì
Avesse detto a sabato
Che domenica era festa.
filastrocche popolari
A vedere se mercoledì
Avesse saputo da giovedì
Se fosse vero che venerdì
Avesse detto a sabato
Che domenica era festa.
filastrocche popolari
giovedì 12 febbraio 2015
le mie filastrocche sciocche
Un bianco cavaliere,
giorno e notte,
per terra e per mare,
la sua spada va a cercare
La teneva al suo fianco
ma una sera stanco,
s'addormento accanto ad una dama
e lei gli rubò la preziosa lama.
Ora lui la cerca per terra e per mare.
Senza la spada non può più amare
perché dentro vi teneva chiuso il suo cuore.
GG
giorno e notte,
per terra e per mare,
la sua spada va a cercare
La teneva al suo fianco
ma una sera stanco,
s'addormento accanto ad una dama
e lei gli rubò la preziosa lama.
Ora lui la cerca per terra e per mare.
Senza la spada non può più amare
perché dentro vi teneva chiuso il suo cuore.
GG
venerdì 30 gennaio 2015
la mia filastrocca sciocca
Ho una cavalla bianca ed una carrozzella,
ci montano i signori,
il papa ed il re con la sua bella.
Ci puoi salire pure tu.
Si va da Roma all'Inghilterra
e chi non paga
lo butto per terra.
G. Gabriella
ci montano i signori,
il papa ed il re con la sua bella.
Ci puoi salire pure tu.
Si va da Roma all'Inghilterra
e chi non paga
lo butto per terra.
G. Gabriella
mercoledì 21 gennaio 2015
filastrocca?...
Ho perduto il mio re
Avevo zoccoli di legno
e toppe alla sottana,
e cantavo ogni giorno della settimana.
Avevo un re tutto per me.
Un re senza piume ne castello,
aveva una penna sul cappello
e scarpe rotte.
Portavo una treccia nera
che per lui scioglievo ogni notte.
Ora porto ricci biondi,
Ho ville e castello,
ma se n'è andato il mio re,
è partito con piume e ricco mantello.
Di seta è la mia sottana
ma non canto più
e vorrei il tempo in cui avevo poco,
poco e nulla più.
G. Gabriella..
Avevo zoccoli di legno
e toppe alla sottana,
e cantavo ogni giorno della settimana.
Avevo un re tutto per me.
Un re senza piume ne castello,
aveva una penna sul cappello
e scarpe rotte.
Portavo una treccia nera
che per lui scioglievo ogni notte.
Ora porto ricci biondi,
Ho ville e castello,
ma se n'è andato il mio re,
è partito con piume e ricco mantello.
Di seta è la mia sottana
ma non canto più
e vorrei il tempo in cui avevo poco,
poco e nulla più.
G. Gabriella..
mercoledì 23 luglio 2014
filastrocca
Questa è una filastrocca che mi dicevano da piccola.
Penso di ricordarla giusta.
C'era Un letto
sotto c'era un gatto.
Un gatto in camicia
che scoppiava dalle risa.
I topi per le scale
Suonavan le campane.
E la gente per la via
mangiava con fantasia.
Ma la coda s'è staccata e la storia è terminata.
Se avete in casa bimbi piccoli dite loro le filastrocche: si divertono
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