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venerdì 24 luglio 2015
i miei racconti: " signori"
è si! Non tutti i signori sono tali.
Anni fa lavoravo come cameriera di sala in un albergo, un giorno all'ora di pranzo arrivò una coppia matura portando con se varie persone.
Chiesero di pranzare in una sala riservata perché dovevano parlare d'affari.
Terminato il pranzo la "signora" chiese caffè e conto che pagò di persona.
Le fu portato i resto che lasciò in bella vista sul tavolo e noi che eravamo in due a servire avremmo diviso come si faceva quando veniva lasciata una mancia.
La "signora" sulla porta della saletta salutava uno per uno i partecipanti al pranzo d'affari ed appena l'ultima persona si fu allontanata ed io iniziavo a sparecchiare, con un gesto fulmineo buttò le monete all'interno della borsa ed uscì senza un cenno di saluto.
Probabilmente facendo finta di lasciare mance voleva apparire ai suoi ospiti come persona diversa.
Mai ho visto un camionista comportarsi così.
mercoledì 4 settembre 2013
i miei racconti: Signori che si divertono
Qualche ora fa ho letto su di un blog un commento a quello che è accaduto tempo fa tra una commessa svizzera e una ricca americana e questo m'ha ricordato un personaggio che è vissuto dalle mie parti il quale al contrario di questi nuovi " signori " si divertiva ad essere scambiato per un poveraccio.
Questo signore era un ricco impresario del marmo delle mie parti, avvocato ed aveva pure un alta carica nel governo . Soltanto quando si recava a Roma si vestiva come richiedeva la sua carica, ma quando era in zona vestiva come il più lacero dei suoi operai. Un giorno si recò in una rivendita d'auto di lusso e il commesso vedendolo entrare già ridacchiava, quando l'uomo si avvicinò ad un auto lussuosa il commesso gli disse " vi piace, la volete comprare? " " No questa no, è troppo piccola per me" Allora il giovane commesso con un sorriso maligno gli mostra l'auto più bella e più cara " Questa vi va bene ? " "Ecco questa è proprio quella che volevo , domani mando l'autista a ritirarla "
"A, questa vi va bene ....... e come la pagate? " Dice il giovanotto ridendo senza pudore in faccia a quello che lui riteneva un poveruomo il quale gli risponde " in contanti, come sempre "
E tira fuori, dalla giacca sdrucita il denaro necessario e lasciò pure una bella mancia al commesso che era serio ed aveva abbassato il capo, mortificato per la brutta figura e che forse quel giorno aveva imparato qualcosa
Questo signore era un ricco impresario del marmo delle mie parti, avvocato ed aveva pure un alta carica nel governo . Soltanto quando si recava a Roma si vestiva come richiedeva la sua carica, ma quando era in zona vestiva come il più lacero dei suoi operai. Un giorno si recò in una rivendita d'auto di lusso e il commesso vedendolo entrare già ridacchiava, quando l'uomo si avvicinò ad un auto lussuosa il commesso gli disse " vi piace, la volete comprare? " " No questa no, è troppo piccola per me" Allora il giovane commesso con un sorriso maligno gli mostra l'auto più bella e più cara " Questa vi va bene ? " "Ecco questa è proprio quella che volevo , domani mando l'autista a ritirarla "
"A, questa vi va bene ....... e come la pagate? " Dice il giovanotto ridendo senza pudore in faccia a quello che lui riteneva un poveruomo il quale gli risponde " in contanti, come sempre "
E tira fuori, dalla giacca sdrucita il denaro necessario e lasciò pure una bella mancia al commesso che era serio ed aveva abbassato il capo, mortificato per la brutta figura e che forse quel giorno aveva imparato qualcosa
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