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martedì 3 febbraio 2015
la piccola messaggera 2
Stavano molte persone in cerchio nella stanza scura, erano forme silenziose, poco visibili per l'oscurità.
Nel cento, all'interno d'una ciotola posta sul pavimento in terra battuta, ardeva alta una fiamma dai colori verdi-azzurri e li vicino stavano un vecchio ed una bimba.
L'umo le toccò gli occhi e le disse:
"Possa tu vedere il fondo del cuore umano".
Toccandole le orecchie:
"Possa tu ascoltare la voce del vento che porta con se lontane storie".
Con un dito le sfiorò la bocca:
"Possa tu pronunciare un antico canto".
Toccandole le mani:
"Possa tu stringere polvere di farfalla spersa nel vento"
Guardandole i piedi:
"Possa tu correre su sconosciuti sentieri".
..........e poi.....Gatti che facevano baruffa sotto la mia finestra m'hanno svegliata...
martedì 8 luglio 2014
i miei racconti: la messaggera
C'è un grande campo di frumento attraversato da un sentiero stretto e polveroso dove diverse persone stanno facendo la mietitura. é mattino e l'aria comincia a farsi calda.
Il sentiero a cui lati ci sono cumoli di pietre tolte dal terreno coltivato, esce da una fitta foresta di grandi querce che sta ad ovest del campo, è su questo sentiero che sta arrivando " la messaggera" con passo veloce ma non di corsa, veste un abito marrone, corto e di tela, ai piedi porta dei sandali fatti di fibre vegetali intrecciate.
Qualcuno dal campo la vede arrivare e passa la voce, i mietitori che chini stavano falciando si raddrizzano e la guardano con rispetto indicandola ai bimbi, qualcuno che si trovava vicino al sentiero alza con la mano e le mostra la zucca che contiene acqua ma lei fa segno di rifiuto e con la mano indica la sua zucca con l'acqua che le pende dalla spalla destra, mentre dalla spalla sinistra pende un sacchetto di pelle da cui s'affaccia la testa d'una grossa vipera.
sabato 14 giugno 2014
La messaggera: di nuovo lei
m'e capitato di nuovo di sognare quella donna; non potrei nemmeno dire se si tratta d'un sogno vero e proprio perché m'accade quando sono in uno stato di dormiveglia.
Il cielo quasi non si vedeva, tanto erano fitte e verdi le chiome dei grandi alberi; forse si trattava di querce.
C'era una casa con un solo piano, tutta in pietra, anche il tetto era coperto con lastre di pietra le quali in gran parte erano coperte da muschi.
Dal camino usciva fumo, il fuoco probabilmente serviva per cucinare e non per scaldarsi poiché l'aria era calda.
La donna di statura piuttosto bassa e dalla carnagione scura esce dalla porta a piedi scalzi, indossa una specie di corta tunica di tela grezza, tiene nelle mani una ciotola che posa a terra nello spiazzo in terra battuta che sta davanti alla casa, da un cespuglio vicino esce una vipera che si fa vicino ai piedi della donna ed inizia a bere dalla ciotola.
giovedì 10 ottobre 2013
la messaggera
Da un po' di tempo sto facendo strani sogni, anche questa notte ne ho fatto uno;
C'era una sala poco illuminata dove uomini parlavano tranquillamente seduti intorno ad una tavola forse erano soldati, tra questi un ragazzo con un bicchiere che conteneva un liquido dal colore ambrato ed un po' denso mentre gli altri bevevano vino.
Ho visto la mano di un uomo dalla pelle scura, ma non nera ,scostare la tenda che separava dalla stanza vicina, al dito aveva un anello con una grossa pietra molto scura, grezza ma preziosa era probabilmente un segno di appartenenza, era l'unico uomo che poteva entrare in quella stanza.
Davanti a lui, rischiarata dalle fiamme di un focolare in cui una donna stava mettendo legna c'era una donna nuda. Stava sdraiata su una specie di letto alto, a pancia in giù era una donna dal corpo muscoloso e di bassa statura era stanca aveva corso molto, forse per portare un messaggio.
Nell'incavo della sua vita c'era una vipera, era un aspide e stava steso sul corpo nudo della donna ma quando l'uomo aprì la tenda la vipera alzò la testa soffiando era un avvertimento perché non si avvicinasse.
E l'uomo che tante volte l'aveva vista, ebbe un sussulto perché non riusciva ad abituarsi a quella minaccia
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