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sabato 11 luglio 2020

Ex Voto (3 foto





Nella chiesa di Stazzema ci sono molti ex voto dipinti dal pittore Tommasi nel 1700

sopra questi dipinti si trova scritto PGR =  Per Grazia Ricevuta

Alcuni rappresentano parti del corpo guarite




                                         Questo è l'organo costruito alla fine del 1700 e ancora funzionante




martedì 7 luglio 2020

venerdì 10 novembre 2017

Camminare in Versilia: chiesa della Cappella 4 foto


La Chiesa della Cappella


passano le stagioni, passano gli anni, passano i secoli



e lei è sempre li, pronta ad accogliere tutti

sia nei momenti lieti che in quelli tristi








lunedì 21 novembre 2016

Piccoli versiliesi crescono....


                           In chiesa durante la messa, bimba di 4 anni

" O no' ma che fa il prete?"

" Ssst..prepara la comunione"

" Che c'ha li dentro?"

"Il vino"

" Ma allora anco il nonno fa sempre la comunione!!"


mercoledì 22 luglio 2015

vecchie tradizioni: la veletta


Forse non tutti sanno che un tempo le donne, comprese le bambine per andare in chiesa dovevano coprirsi il capo e questa è una "veletta" che serviva a tale scopo è appartenuta ad una persona della mia famiglia.

Se una bambina si dimenticava,andando a messa, di portare con se un piccolo "fazzoletto" per coprirsi il capo, oppure portava un vestitino sbracciato veniva fatta uscire dalla chiesa.




giovedì 9 ottobre 2014

.favola: il prete della Cappella


                                                           Interno chiesa La Cappella


Tante volte quand'ero piccola ho ascoltato questa favola.



Una volta, molto, molto tempo fa alla Cappella c'era un prete; buon uomo ma furbacchione, che ne sapeva una più del diavolo.
Questo prete viveva con una bella nipote che oltre a tener pulita la chiesa e la canonica cucinava bene.

La ragazza s'era fatta proprio bella ed i giovanotti le ronzavano attorno come le mosche intorno alla marmellata.

Un giorno Aldo ferma il parroco lungo il sentiero e gli chiede di potersi incontrare con la ragazza.
"Io non avrei niente in contrario,  ma come sai la chiesa è in un posto un po' isolato, vicino ci sta il cimitero, la notte qui intorno e pieno di civette, gufi e barbagianni che fanno schiamazzo e non vorrei che tu fossi un tipo impressionabile". Gli disse il prete.

"Ma che dite?Impressionarmi io ?" Rispose il giovane.
"Allora domani sera in chiesa c'è da vegliare un morto, sei disposto a restare li da solo fino al mattino? Se lo sei presentati alle nove di domani sera e siediti vicino alla bara così mi dai il cambio ed io vado a dormire".

Anche Oreste più di una volta aveva chiesto al parroco il permesso di venire la sera in canonica a trovare la ragazza, così quel pomeriggio, il prete della Cappella, che già n'aveva studiata una delle sue , incontrandolo gli disse di volerlo mettere alla prova.

" Paura io?" gli disse il giovanotto "Non ho paura nemmeno se incontro il diavolo in carne ed ossa!"
"Se non hai paura io ci crederò dopo che avrai passato la notte in chiesa sdraiato in una bara, però ricordati che non dovrai muoverti di li fino al sorgere del sole.e presentati puntuale alle otto di sera".

Incontrò anche Silvio a cui fece più o meno lo stesso discorso sul coraggio.

A questi disse: "A mezzanotte vieni in canonica e ti darò una lunga catena di ferro ed un paiolo pieno di braci ardenti e tenendo uno in una mano e uno nell'altra senza dir parola dovrai attraversare la chiesa".

Arrivano le otto ed Oreste entra in chiesa con il vestito delle feste e si sdraia nella bara.

Arrivano le nove ed Aldo si toglie il cappello ed entra in chiesa e va a sedersi nella panca di fianco alla bara con il "morto", che naturalmente recitando la sua parte rimase immobile.

Ed ecco che a mezzanotte arriva Silvio il prete gli consegnò il paiolo pieno di braci ardenti ed una grossa e lunga catena.

Oreste udendo il rumore delle catene che strusciavano sull'antico pavimento di marmo si alzo di scatto e vedendo una figura che si muoveva portando con se del fuoco preso dallo spavento:" oddio ecco il diavolo che mi crede morto e mi vuol portar via!" e scappò dalla bara urlando:"son vivo, son vivo".

Aldo che stava sonnecchiando, vedendo il "morto" che si alzava e si dava alla fuga, ed il "diavolo"che correva in mezzo alla chiesa portando con se catena e fuoco, in preda ad un grande spavento, si dette alla fuga.

E non meno paura degli altri ebbe Silvio che arrivò in paese senza sapere da quale parte fosse passato.

E si racconta che la nipote del prete della Cappella rimase zitella.

sabato 29 marzo 2014

i miei racconti : la mozzarella





Era la metà degli anni sessanta quando in paese arrivò il primo frigorifero, ad acquistarlo fu la piccola bottega di alimentari che grazie al frigo poté mettere in vendita qualche prodotto alimentare fresco di provenienza non locale.
C'era in paese una coppia che più diversi l'uno dall'altro sarebbe stato difficile trovare.
la mattina presto lei spalancava le finestre e mentre faceva le faccende domestiche a squarciagola cantava inni sacri, mentre il marito seduto sul soglio della porta intento a calzare gli scarponi per andare in cava bestemmiava e la moglie per non udirlo cantava più forte.
I motivi di lite tra i due erano continui soprattutto la domenica, l'unico giorno che a mezzogiorno i due avrebbero potuto pranzare assieme poiché in cava non si lavorava.
Avrebbero.... perché  la moglie andava alla messa delle undici e siccome il prete faceva delle prediche interminabili in particolar modo in occasione delle festività principali o dei matrimoni, la donna ritornava a casa che il marito già aveva mangiato.
Nella piccola bottega erano arrivate anche le mozzarelle che qui nessuno conosceva tranne due donne che l'estate lavoravano a Forte dei Marmi presso le famiglie che venivano in vacanza. E fu proprio su loro consiglio che la donna prima d'andare a messa quella domenica preparò il tavolo apparecchiato per il marito: pane, olio, pomodori e chiusa tra due piatti, la mozzarella, i vino non lo mise tanto il marito lo sapeva anche troppo bene dove stava.
Quando la moglie tornò da messa il marito batté forte sul tavolo spaccando il piatto con dentro la mozzarella tagliata a metà:" vai, vai su dal prete ad ogni tocco di campana, anche le galline lasci senza mangiare, guarda, guarda quest'ovo non ha nemmeno la pallina ( tuorlo)".Le disse il marito e continuò ad andare avanti con parolacce e bestemmie.

mercoledì 23 ottobre 2013

con i bianchi marmi delle Apuane

quella sopra è la MAMMA DEI POVERI



Queste due statue in marmo bianco si trovano nella chiesa di Pozzi.

mercoledì 11 settembre 2013

il convertito

m'è tornato in mente un qualcosa che avevo letto parecchi anni fa ma non ricordo dove.
Diceva più o meno questo:

 C'era n missionario nel 1500 che trovandosi in terra santa  sperava di convertire un  suo buon amico al cristianesimo, quest' uomo era quasi convinto ed ammirava l'opera del missionario.
Un giorno gli disse che prima di prendere una decisione voleva recarsi a Roma.
 Il buon missionario pensava  " se questo va a Roma e vede tutto quello che succede lì non si converte più.
Quando l'uomo ritornò disse al missionario : " sai, ho deciso di farmi cristiano perché se  nonostante quello che stanno facendo, la chiesa continua ad esistere  c'è davvero qualcuno che la protegge