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martedì 24 novembre 2020

Come caramelle

Quest'anno ho tanti cachi molti li ho regalati e tanti, a parte quelli mangiati da calabroni e uccelli, 

stanno ancora sull'albero...ogni anno mi chiedo come conservarli...

non avevo mai pensato di seccarli ma....

si può fare e sono dolci come caramelle...

...caramelle naturali







 

venerdì 7 dicembre 2018

dalla mia finestra: cachi

è ancora carico di frutti...
sopra c'erano tanti piccoli uccelli ma
appena apro la finestra volano via


martedì 27 novembre 2018

dalla mia finestra...cachi

Quest'anno ha esagerato...

i rami troppo carichi di frutti, prima si sono piegati e poi iniziano a spezzarsi


lunedì 29 ottobre 2018

caco come un salice

Questa pianta di caco carica di frutti era molto alta ma a causa del forte vento e pioggia i rami resi pesanti dai frutti si sono piegati quasi tutti 



martedì 31 ottobre 2017

colori d'autunno


Ancora tanti colori ci regala l'autunno


il corbezzolo che da queste parti viene chiamato "albetrello" in questo periodo è carico di fiori e frutti, è l'unico arbusto spontaneo che vedo portare contemporaneamente i frutti e i fiori

L'albetrello cresce bene nelle zone aride e in pieno sole





Ci sono piante che s'apprestano ad andare in letargo come il giuggiolo e l'albicocco, mentre l'arancio inzia a dar colore ai suoi frutti



e le foglie del caco che prima di cadere sono rosse fuoco



mercoledì 18 ottobre 2017

con le sole parole



Ho fatto una lunga camminata tra le selve di castagni , naturalmente percorrendo sentieri..vorrei farvi vedere dove sono andata ma non ho più la mia piccola macchina fotografica...non funziona più ....e chi vuoi che l'aggiusti...

Quindi proverò con le parole

Entrando nel sentiero all'inizio non mi sembrava così caldo, poi ho dovuto rimanere a mezze maniche...mica è normale questa temperatura, e neppure questa siccità.

Passando li vicino vedo pure la piccola sorgente prosciugata.

I sentieri sono pieni di piccoli ricci che nemmeno si sono schiusi e se provo ad aprirli ci sono castagne che non si sono formate qui le chiamano "guscioni" perché c'è solo la buccia vuota.

Portando con me il mio sacchetto di tela quando trovo qualche castagna decente la raccolgo.

Non c'è anima vivente e penso che molto probabilmente una volta, in questo periodo, ci sarebbero state famiglie intere a raccoglier castagne...erano il cibo principale delle nostre montagne assieme a patate e granturco.

In quel tempo se mi avessero visto girovagare così senza una meta precisa chi sa cosa avrebbero pensato....

Una castagna qui, una castagna la il sacchetto è quasi pieno e comincia a pesare....colpa mia che dovrei raccoglierle solo quando torno indietro.

Preferisco camminare in questi boschi quando il terreno è umido perchè c'è un buon profumo di muschi e terra bagnata.....è allora che il bosco rivela i suoi aromi più segreti.

Mi fermo e mi siedo sopra un vecchio tronco caduto....ascolto le voci che mi porta il silenzio....vengono dal passato...un passato che non ho conosciuto....c'è una nonna che si finge arrabbiata perché mentre è china e raccoglie castane mettendole nel grimbiale un piccolo cerca di salirle sulla schiena....e più lontano risa di ragazze....e distanti due ragazzotti che le guardano caricandosi un sacco di castage sulle spalle......

Improvvisamente mi viene in mente un'idea o meglio un desiderio.....vorrei saper suonare una piccola armonica a bocca...si per suonare mentre percorro questi sentieri

Riprendo a camminare portandomi dietro questo desiderio.

Ed ecco che vedo in lontananza il monte Corchia con le sue bianche ferite e il monte Pania che s'innalza in un cielo azzurro e limpido...

Sono arrivata più lontano di quanto avevo previsto...gia vedo il paese di Basati...meglio che torno indietro....ci vuol tempo per tornare all'orto.

E ti pareva!...passando sotto il caco ne ho visto uno maturo bello liscio...lo afferro e...ecco una pinzata in un dito....dal l'altro lato del frutto c'èra un calabrone che se lo stava mangiando.

Dovrei metterci un po' di ghiacco altrimenti mi viene un dito come uno zucchino...il ghiaccio non c'è provo a usare subito la bocca come tira veleno....

Mi pareva strano che quest'anno non mi avessero ancora punto!

martedì 12 settembre 2017

dal mio orto: Una pianta che non teme la siccità


La pianta dei cachi è l'unica che non ha sofferto della siccità pur essendo nel punto più arido dell'orto



non ho mai visto piante di caco soffrire la sete