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giovedì 18 ottobre 2018

una bella camminata.....(12 foto


                   Son partita all'alba per andare al mulino.....ormai qui i mulini hanno chiuso....



















dopo esser scesa a valle in auto son dovuta salire verso altri monti e arrivata a Pruno già c'era il sole e dopo aver lasciato l'auto in paese si va a piedi


si arriva tra le cave del Cardoso e si continua nel bosco...









intanto il granturco inizia a pesare un po' più che alla partenza




finalmente siamo al ponticello






e comincio a scendere lungo il torrente







                                              ed eccomi davanti alla porta del mulino









giovedì 29 settembre 2016

venite con me : nono giorno ( 16 foto

Partiamo dalla chiesa diGiustagnana, 
dal punto in cui eravamo già arrivati percorrendo la mulattiera tra i boschi

Se volete ripercorrerlo cliccate qui sotto




                               Questo è il bassorilievo che si trova sopra la porta



Ed ora entriamo in paese, ci sono tanti angoli che vorrei mostrarvi ma ci vuol molto tempo per caricar foto (connessione lenta)























Ecco questa sopra la strada è una voltola e noi ci passiamo sotto










Marginetta 

la foto e storta ma le strade sono in pendenza..... o in salita





                          Prima di uscire dal paese ci sono le pozze pubbliche ormai in disuso.
                             Tutti i paesi avevano le pozze pubbliche dove si lavavano i panni





e questa è la fontanella delle pozze








Questa è la strada per raggiungere Seravezza camminando tra i castagneti










                  Dopo aver camminato un po' lungo questa mulattiera torno indietro



              E lungo il sentiero ho trovato queste......

Son pochine, son piccine....son le prime e mi ci faccio le mondine  (caldarroste)


 
                 A domani....

lunedì 26 settembre 2016

venite con me: sesto giorno (11 foto


Andiamo che bisogna arrivare in alto,
 poi devo scendere a valle a vedere l'uliveto



       Ancora il sole non si vede ma il cielo comincia a farsi chiaro e noi siamo già in alto



Quello sul lato è il monte Costa e gli alberi lasciano intravedere la marina



In alto il primo raggio di sole sta illuminando il bosco dei castagni e gia dobbiamo iniziare a scendere



Quello che vediamo al di la dei castagni è il monte Corchia



Intanto stiamo scendendo e quello è il colle di Mascima con il monte Cavallo





                                     Ripercorriamo i sentieri all'interno del bosco





Guardate queste piante di mele, in mezzo a rovi e cariche di piccole mele,
 pensare che ne ho due piante come quelle li bianche ed ho dovuto salvarne alcune raccogliendole quindici giorni fa. Le ho raccolte immature perché tante gia stavano cadendo e marcendo.

Forse sbaglio, è una mia idea, ma se le piante abbandonate a se stesse sopravvivono, nel tempo sviluppano degli anticorpi


Guardate che colori questo vilucchiero (convolvo)  nato sul sentiero.
Capita a volte di trovare dei fiori nati per caso forse da semi portati dal vento  



Ecco laggiù il mio paese e qui ci salutiamo....


A domani e ....venite numerosi

sabato 24 settembre 2016

Venite con me: quarto giorno ( 18 foto


Se siete pronti ed avete scarpe comode partiamo



                                         Un attimo di pazienza che prendo qualche fiore nell'orto
   

e ora entriamo nel bosco







vedete queste grosse pietre che costeggiano tutta la mulattiera?

Sono importanti se ne cadeva una al più presto veniva rimessa al suo posto, altrimenti come vedete in questo punto , ne cade una poi un'altra e la mulattiera si rovina, le piogge portano via la terra e poi tutto frana



A proposito di frane eccone una che partita più in alto ha portato sulla strada che sta sotto una bella quantità di terra e massi e alberi, per fortuna non passava nessuno. Quando l'ho vista ho pensato che tragedia fosse accaduto di giorno invece che la notte, e passavano i pulmini con i bimbi.
è accaduto pochi giorni prima delle votazioni comunali e la strada carrozzabile è rimasta chiusa per un bel po' di giorni



ed eccoci alla Farinosa
Una volta raccontavano che qui c'era un grosso serpente come non se n'erano mai visti sia per la lunghezza che per la grossezza e che sulla testa aveva una cresta, tanti affermavano di averlo visto... chi sa come nascevano queste storie....







 Questo è il mulino di Pacì che funzionava con l'acqua del canale chiamato il Rio o il canale di Pacì

Forse questo spiega il nome "Farinosa" perché in tanti passavano di li per recarsi al mulino


E vicino al mulino c'e una marginetta che oltre alla devozione serviva a riparare chi era lungo la strada durante un temporale


sentite questo profumo?..è il mirto con le bacche che verso la fine di ottobre saranno mature
 Il mirto è una pianta che  supera bene anche lunghi periodi senza piogge come vedete tra queste rocce ce n'è molto. é facile riprodurlo anche per talee prese in a fine luglio-primi d'agosto.


Penso che starebbe bene nei giardini, ha un fogliame sempre verde, in luglio fa dei bei fiori e in autunno porta a lungo numerose bacche.
Con il mirto oltre al liquore si fa un profumo chiamato "acqua angelica"


Visto che c'è tanto mirto ne prendo pure un poco per mettere con i fiori


 Un momento....guardate questa croce sulla pietra...è l'unica incisione che vedo su questa strada mulattiera , da quanti anni sarà qui?....chi l'avra fatta?


ed ora che stiamo tornando indietro si fa la strada che sale anziché quella percorsa all'andata



ecco una piccola polla.....ma un momento...cos'è secondo voi quella cosa scura?







Questa è la via della fontana del prete perché c'era una fonte d'acqua fresca dove si recava il prete della Cappella a prender acqua quando non c'erano altre fontane, inoltre serviva il paese di Fabbiano dove non esisteva altro che una fontana alle pozze pubbliche e sapete come ci arrivava?
 Con tubature fatte in marmo.....Poi non molto tempo fa hanno intubato tutto e nemmeno hanno lasciato un filo d'acqua per chi passa sulla strada


Questa strada era anche una strada per fidanzati, i quali dopo esser stati al vespro la domenica pomeriggio, passeggiavano lungo questa strada, mica andavano da soli....c'era sempre un fratellino o sorella più piccola  o cuginetti che dopo esser stati al vespro dovevano stare con la sorella.

Era molto diverso questo luogo ora ci sono alberi ma una volta c'erano campi lavorati.




Ora siamo alla Cappella e qui ci salutiamo perché devo lasciare questi fiori dove c'è qualcuno di cui ho una nostalgia infinita.