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giovedì 16 novembre 2017

dal mio orto 4 foto



Ai miei piedi una cascata d'oro




alle mie spalle la montagna baciata dagli ultimi raggi di sole







e davanti a me, laggiù all'orizzonte le montagne della Corsica




venerdì 27 dicembre 2013

5 ottobre ( diario A. )

Senza che Tu m'abbia cercato.
Senza che io t'abbia cercato un giorno ci troveremo lassù.
Se non per questo, per cos'altro, quando il buio della notte svapora, il freddo dell'alba mi risucchia lassù?
E cos'altro mi fa attraversare la selva dove ancora le foglie gocciolano l'umidità della notte ed io attraverso canali di pietra e tronchi divelti coperti dai muschi per raggiungere quelle rocce dove l'eco ripete il grido del falco-
Quelle rocce che si levano nude contro il celo ed ancor fredde della notte cominciano a sorbire il sole mentre sui colli che chiudono la valle e le nubi s'orlano d'oro e nell'aria si leva odor di resina e mirto.

domenica 29 settembre 2013

i miei racconti: lei che sembra immutabile



Potrei stare un giorno intero sdraiata su questo muro di pietra che costeggia il sentiero a guardare questa montagna che mi si para davanti. potrei rimanervi immobile finché le ossa cominciano a dolermi.

 Lei che può sembrare immutabile invece così diversa nelle ore del giorno,
fin dal momento che precede l'alba e le nebbie si levano dal basso risalendo le gole e si sciolgono dalla vetta in un ultimo abbraccio, simili al respiro di un gigante.

  La vetta si fa cristallina e poi la luce del sole comincia a bagnarla simile ad un velo di miele rosato che scende verso il basso.

Non amo venire qui in compagnia, che ci venga pure a goderne chi vuole ma io ci vengo da sola perché non so cosa sia ma quello che provo qui ha bisogno di silenzio.

Guardo le pietre di questo sentiero ormai abbandonato, levigate dai passi frettolosi di chi scendeva a valle e da quelli stanchi della risalita.

 Alla mia destra ancora scorre l'acqua della fonte con instancabile sonorità versandosi all'interno della grossa pietra scavata ignara che non sbocceranno più amori riempiendo brocche d'acqua fresca.

 Ne ci saranno più bimbi a fare gare  di velieri fatti con le zucche nelle pozze del canale dove mobili sventrati stanno marcendo.

 Presso la fonte, ancora instancabile torna a fiorire la vecchia ortensia azzurra , sopravvissuta ala mano gentile che l'ha piantata.

lunedì 23 settembre 2013

senza che io t' abbia cercato



Senza che Tu mi abbia cercato. Senza che io t'abbia cercato un giorno ci troveremo lassù.

Se non per questo, per cos' altro quando il buio della notte svapora, il freddo dell'alba mi risucchia lassù?
 E cos'altro mi fa attraversare la selva dove le foglie ancora gocciolano l' umidità della notte ed io attraverso canali di pietre e tronchi divelti coperti dai muschi per raggiungere quelle rocce dove l'eco ripete il grido che nasce dalla gola di un falco.
 Quelle rocce che come cattedrali silenziose e nude si levano contro il celo ed ancor fredde della notte cominciano a sorbire il sole mentre sui colli che chiudono la valle le nubi s'orlano d'oro e nell'aria si leva odor di resina e mirto.