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sabato 22 ottobre 2022

i racconti del nonno

 E il nonno iniziò a raccontare....



"C'èra una volta un povero ricco..."

"Ma nonno non è possibile, come fa un ricco ad esser povero? "

" Vedi bimba, non si può esser ricchi perché abbiamo tante cose ma per ciò che siamo"

mercoledì 3 novembre 2021

le mie ricette: biscotti del nonno

 

Questi biscotti sono molto buoni anche se con ingredienti semplici



250 g, farina 1,

150 farina di castagne

220 g. zucchero.

180 g burro a temperatura ambiente.

2 uova,

mezza bustina di lievito 

e un cucchiaio colmo di cacao amaro


latte se necessario


Si lavora tutto assieme e se necessario si aggiunge un poco di latte fino ad avere un panetto tipo pasta frolla che faremo riposare in ambiente fresco per mezz'ora 

Poi con il mattarello si riduce all'altezza di mezzo cm circa circa su di un piano leggermente infarinato, io uso la maizena.

a questo punto si tagliano i biscotti.


Per cuocerli basta poco tempo

ma saranno ottimi se fatti asciugare in forno....per la cottura ho usato il forno a legna....voi regolatevi come per i biscotti di pasta frolla





sabato 28 dicembre 2019

i miei racconti: stava quel vecchio sull'uscio...


Stava quel vecchio seduto sull'uscio di casa, nella mano poco pulita, teneva un pezzo di pane.

Mi sedetti su di uno scalino , più in basso di lui (per rispetto) e gli chiesi:

"Nonno ma per te cos'è la poesia?"

Allungò il braccio nella cui mano teneva il pane e m'indicò una vecchia che stava nell'orto china tra i cavoli e mi disse:

" vedi quella donna laggiù....è sempre stata la mia vera poesia"

Anch'io volevo trovare la Poesia....Quella dei libri non mi bastava...non era mia.

Un giorno, dopo la pioggia entrai in un bosco trafitto di luce....infinite gocce pendevano dai rami illuminate dal sole....era una magia...di luce e profumi.

Quel luogo divenne la mia poesia.

Ora so che la poesia è un'emozione, un qualcosa che porti in te e quando la fatica dei giorni fa pesanti
i tuoi passi, basta un suono, un profumo,
 ed ecco che il tuo spirito vi attinge e si disseta facendola

rivivere non una ma cento e più volte.

giovedì 13 aprile 2017

i miei racconti: il fischietto



C'è un bimbo poco distante dalla veccha casa con la porta spalancata

La casa è tra i vecchi castagni e mentre le cicale cantano, il bimbo che ha perso i suoi primi due denti cerca di fischiare al suo cane che s'è allontanato nel bosco.

Fa tanti tentativi ma non ci riesce per via dei denti che non ha più.

Poco distante, davanti alla casa, sotto al pergolato di uva fragola, siede un vecchio...quasi privo di denti....sta guardando suo nipote e sorride mentre intaglia un pezzo di legno.

Il bimbo si fa vicino all'uomo..

"nonno che ci fai con quel legno di scopa?"

"mi sto facendo dei denti nuovi così posso mangiare le noci e i fichi secchi"

E mentre il bimbo lo guarda sorpreso il nonno continua a tagliare il duro legno con il suo coltello dal manico in osso, lo stesso coltello con cui, quando lavorava nella cava tagliava pane e lardo e pure le micce.

Il vecchio divertito guarda il bimbo mentre nelle sue mani prende forma il fischietto per il nipote