lunedì 20 maggio 2013

brigidini casalinghi




Questa è un'altra ricetta pescata nella mia scatola delle ricette.  
Ingredienti: pochi e semplici; 2 uova, 150 grammi di zucchero, 25 _ 30 grammi di burro, circa 200 grammi di farina e 15 grammi di semi d'anice.
Si scioglie il burro a bagno maria oppure se fa caldo si lascia ben ammorbidire fuori del frigo e si aggiunge alle uova leggermente battute con lo zucchero, si aggiunge poi la farina e i semi d'anice.
Il peso della farina può variare un po', dipende dal peso delle uova, comunque l'impasto deve avere la consistenza della pastafrolla con cui si fanno delle polpettine grosse come una noce e si cuociono con il testo che io ho trovato anni fa ad una fiera. Una volta che l'attrezzo è ben caldo, si fa presto a cuocerli sopra il fornello più piccolo del gas, sempre girando il testo una volta da un lato e una volta dall' altro
Al posto degli anaci  io ho usato i semi di finocchio selvatico dei quali a fine estate faccio buona scorta.

domenica 19 maggio 2013

Cinghiali

Sono due giorni che ho il cuore gonfio d'amarezza. Ieri mattina aveva smesso di piovere e dalla mia finestra guardando verso mare il celo era uno spettacolo, c'erano dei nuvoloni bianchi con le creste dorate dal sole che stava sorgendo dalla cima del monte. Il celo si faceva sempre più chiaro, così mi sono avviata per andare fuori paese diretta al mio orto. Con la terra così bagnata non si può far  nulla ma andavo per raccogliere dei fiori e alcune erbe per cucinare. Ma appena arrivata sul luogo ho trovato qualcosa che non mi aspettavo: in alcuni punti il terreno era tutto scavato, le piante dei narcisi non esistono più e si che ne avevo tantissimi, alcune piante di rose quasi divelte, i poggi tutti pieni di buche cosi a causa della pioggia, che mai ne ho vista tanta, ora rischiano anche di franare. Senza dubbio sono stati i cinghiali che ultimamente si stanno avvicinando sempre più ai paesi. Tornata a casa ho provato a telefonare a vari enti per avere un consiglio, magari, che ne so, se esiste  qualche prodotto che non sia nocivo ma che gl'infastidisca. Risultato; chi più e chi meno gentilmente m'hanno detto che non è loro competenza .C'e stata l'ultima persona con cui ho parlato che m'ha dato un numero a cui chiamare domani. So, come già m'è stato detto che potrei fare una recinzione con un basamento in cemento, e chi ce l'ha i soldi, mica sono un'azienda agricola. Non so come i cinghiali siano arrivati nelle nostre zone ma è un problema qui non ci sono tante persone che coltivano, c' è soprattutto qualche pensionato che coltiva per passione e poi un orto è anche, oltre ad un risparmio, la possibilità di mangiare qualcosa di sano.

venerdì 17 maggio 2013

La terra avrà nostalgia dell'uomo


Gira, gira in tondo
povero vecchio
 malridotto mondo!
E se girassi anco
altre du' vite
le pazzie di quel figlio
mai le avrei capite!
L'ho tanto amato;
ero già vecchia
quando è nato,
gli ho dato del meglio tutto
e con lu' pure me quasi ha distrutto.
Qualche avvisaglia
gliel'aveo datta
ma un era mai contento,
tutto volea cambià
con quella testa matta!
Nulla ha lascio
così come ha trovo,
che credea di fa?
è per questo che è duro pogo!
Quando lo viddi
era così bello
senza ali ne alcun vello!
Un avea artigli ne zanne,
era senza corazza.
E questo, dissi, il primo che passa
me l'ammazza!
è stato lu' invece
che n'ha fatti sparì d'ogni specie
e anco de la su razza!
Eppur mi sete testimoni o stelle
che assieme a la pazzia
avea anco tante cose belle

giovedì 16 maggio 2013

Rose antiche





Qualche anno fa mi recai in alto sopra il paese dove una volta c'erano campi coltivati e ormai abbandonati, si sono riempiti di rovi. Andavo in cerca di more selvatiche quando tra i rovi vidi delle foglie che a questi non appartenevano, all'ora mi affiorò alla mente un episodio talmente vecchio, uno dei miei primi ricordi che pensavo si trattasse di un sogno fatto da piccola. Ricordavo me stessa che non avevo più voglia di camminare e mia madre che, sapendo come da sempre amassi i fiori mi diceva di non fermarmi perché lassù nei prati avrei trovato tante rose. E mi sembrava d'aver sognato un prato di rose. Così nel dubbio che quello non fosse un sogno presi alcune piantine ed ora dopo qualche anno mi ritrovo con tante piante di rose profumate che fioriscono solo a maggio ed hanno un profumo buonissimo. non so quale nome abbiano, se ne hanno uno, sono piante indistruttibili e prive di malattie, nemmeno le concimo mai ma se non  tenessi tagliate con una falce le nuove piante nel giro di qualche anno non avrei più posto per fare l'orto tanto si propagano velocemente.

La mia casa





martedì 14 maggio 2013

le mie ricette: Tagliatelle della domenica




Per fare questo piatto ci vuole un pochino di tempo ma ne vale la pena.
Ingredienti:  per fare le tagliatelle: farina di grano duro 300 grammi, di grano tenero circa 200 grammi, 3 uova, un po' di finocchio selvatico. Per il condimento: circa 100 grammi di mortadella di bologna e 200 grammi di salsiccia, un poco di funghi porcini secchi, o se è la stagione, meglio ancora,  quelli freschi, pomodoro maggiorana, un po' di piselli freschi o surgelati, due scalogni
Si prende il finocchietto si lava e  tolte le parti più dure si mette in un robot da cucina e si riduce più fine che riesce, si impastano le due farine con le uova, il finocchio selvatico e l'acqua necessaria.
Per il condimento si trita uno scalogno e si fa appassire con olio d'oliva extravergine poi si aggiunge la mortadella tritata, la salsiccia e i funghi secchi prima ammollati in acqua tiepida e poi tritati, si rosolano un pochino e poi si aggiunge il pomodoro passato e una parte dell'acqua in cui si sono ammollati i funghi aggiustando di sale e pepe e si lascia cuocere per una mezz'ora circa. Si prende uno scalogno tritato e una volta che è appassito in tre cucchiai di buon olio si aggiunge un po' di piselli e si lasciano cuocere aggiungendovi un poco d'acqua calda, un pizzico di maggiorana, sale e pepe. Quando le tagliatelle sono cotte in abbondante acqua salata si condiscono con il sugo ai funghi e con i piselli, servendo in tavola il formaggio a parte.

sabato 11 maggio 2013

i miei racconti: in attesa del medico

Questa conversazione l'ho ascoltata nell'anticamera di un ambulatorio medico. Una bella signora sulla cinquantina parlava ad alta voce con la sua vicina di sedia " Ieri era il compleanno del mio gatto, di quelli che ho avuti è l'unico che so il giorno esatto che è nato" e l'altra gli dice " gli hai fatto la torta?"  " no, la torta no ma gli ho comprato una scatoletta delle più care e ha mangiato al tavolo con me e il mi figliolo " Un anziano, che stava seduto su di una sedia all'altro lato della stanza ,con lo sguardo vivace, da bimbo curioso, le dice " certo, o signora, che al vostro gatto gli dovete voler bene davvero" "è si gli voglio proprio bene, come se fosse un mio secondo figliolo, mi fa tanta compagnia, la notte dorme nel letto con me. " L'anziano la guarda con gli occhietti furbi e le dice: "Ma il marito ce l'avete? " " Non ce l'ho più, sono vedova " "è proprio fortunato il vostro gatto, vorrei essere al suo posto." La vicina di sedia le dice " Ma lunedì ti ho vista che avevi il gatto nel trasportino, l'hai portato dal veterinario? " " si l'ho fatto castrare " L'anziano quasi sobbalza sulla sedia "gli volete bene davvero al vostro gatto, gli avete fatto proprio un bel regalo!". "Il mi' gatto incomincia ad esser un po' vecchio e sordo, ho paura che possa finire sotto un automobile che va sempre in cerca di gatte. E poi in questi anni s' è fatto tutte le gatte del paese, adesso è l'ora che smette e se ne sta in casa con me. "
L' anziano le dice "no, no a me questo discorso mica mi garba, quando è il momento di smette lo vorrei decidere io. Mica vorrei più esse il vostro gatto! ".