Visualizzazione post con etichetta anziani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta anziani. Mostra tutti i post

venerdì 13 marzo 2020

Secondo giorno del corona virus


Ormai sapete tutti da un paio di giorni  bisogna isolarsi gli uni dagli altri...( è da tempo che lo faccio)

Ieri ho telefonato alla polizzia urbana....perché dovevo uscire a nutrire le mie galline...e mi hanno detto che va bene e si può andare nei terreni per lavorarvi.

Intanto che le mie galline mangiavano stando all'aria aperta....

Ho tagliato con la falce un bel po' derba ma....prima ho raccolto tutta quella commestibile e come vedete per oggi sapete dove sarò impegnata...

Non immaginate come son ridotte le mie mani...sembrano quelle dei fumatori incalliti...tutte le dita macchiate perché molte di queste erbe quando si tagliano cacciano fuori un lattice bianco che poi si fa scuro


Per tornare a casa devo camminare nella selva...così ho fatto una fascina di rametti secchi che arrivando in paese ho lasciato, assieme ad un po' d'erbi davanti alla porta di un'anziana....Non l'ho chiamata ne vista....tanto quando apre la porta sa chi glieli porta....Con i rametti accende il fuoco e con le erbe spontanne passerà un po' di tempo a pulirle e cucinarle.

Ho visto solo una mamma con un piccoletto e vedendola mentre stavo nella selva prima di uscire in strada ho atteso che fosse lontana

venerdì 25 ottobre 2019

mi dispiace


Quando vado nei boschi abbandonati e vedo tante castagne che nessuno raccoglie....

non posso fare a meno di pensare a quante persone per secoli se ne sono nutrite...
erano il cibo principale....venivano trasformate in farina e poi in sostanziose polente ed altro.

E mi dispiace pensare alle persone anziane, ai bimbi delle città che devono farne a meno perché non tutti possono comprarle mentre qui finiranno per marcire


venerdì 13 maggio 2016

i miei racconti: una donna risoluta


Spesso camminando a piedi incontro persone che hanno voglia di raccontare ed a me piace ascoltarle.

L'altro ieri passando davanti ad una villetta , stava uscendo una signora anziana con la badante ed abbiamo fatto un bel tratto di strada assieme.
Era una donna sulla sedia a rotelle, anziana ma lucida e con una buona memoria.
Dopo avermi chiesto dove abito ho appreso che da giovane abitava in un paese poco distante dal mio e che  abbiamo conosciuto entrambi molte persone.
Mi parlò di una donna che abitava qui in paese ed io ho conosciuta quando era già in la con gli anni, era donna risoluta e di poche parole perciò la riconobbi bene in ciò che l'anziana mi raccontò.

Erano gli anni sessanta in cui dopo aver collegato i nostri paesi alla pianura con strada asfaltata iniziò il servizio degli autobus ed alcune donne l'estate andavano a Forte dei Marmi a lavorare.

Iniziò ad andarci pure la mia paesana ma al terzo giorno il proprietario dell'albergo le disse:

"Io non tollero ritardi!"

"Non è colpa mia, l'autobus non è mai puntuale, però se arrivo un quarto d'ora dopo posso fermarmi a lavorare anche una mezz'ora in più"

"queste cose a me non interessano, qui si entra puntuali!"

Allora la donna per nulla intimorita, si portò le mani ai fianchi e passando dal lei al tu...

" vammi a piglià i mi' soldi dell'ore che ho lavorato perché io sotto la dittatura ci sono stata assai e non ci voglio tornare più"




sabato 28 dicembre 2013

pappa con il pomodoro a Parigi



C'era anni fa a Seravezza una donna che aveva passato i cent' anni il cui figlio era divenuto persona importante e per lavoro era sempre in giro per il mondo. Negli anni non era mai riuscito a portare con se la madre che si rifiutava di viaggiare. Solo una volta quando la donna aveva passato la novantina riuscì a portarla a Parigi e cenando in uno dei più famosi ristoranti a cena con ostinazione, rifiutando ogni altro cibo, volle gli fosse preparata la pappa con il pomodoro, come mangiava ogni sera a casa sua. Quindi si presentò un problema non indifferente, perché nessuno nel famoso ristorante sapeva cosa fosse tale piatto. La cosa fu risolta chiamando in sala il cuoco e con il figlio che faceva da interprete la donna gli spiegò come fare la pappa con il pomodoro. Al termine della cena il maestro di sala chiese alla novantenne se avesse gradito il piatto e lei rispose: " Insomma......Ma quella che mi prepara la mi' Nera è più bona!".  La " Nera" così soprannominata per i capelli neri e la carnagione scura, era la donna che gli faceva le pulizie e le cucinava.







sabato 11 maggio 2013

i miei racconti: in attesa del medico

Questa conversazione l'ho ascoltata nell'anticamera di un ambulatorio medico. Una bella signora sulla cinquantina parlava ad alta voce con la sua vicina di sedia " Ieri era il compleanno del mio gatto, di quelli che ho avuti è l'unico che so il giorno esatto che è nato" e l'altra gli dice " gli hai fatto la torta?"  " no, la torta no ma gli ho comprato una scatoletta delle più care e ha mangiato al tavolo con me e il mi figliolo " Un anziano, che stava seduto su di una sedia all'altro lato della stanza ,con lo sguardo vivace, da bimbo curioso, le dice " certo, o signora, che al vostro gatto gli dovete voler bene davvero" "è si gli voglio proprio bene, come se fosse un mio secondo figliolo, mi fa tanta compagnia, la notte dorme nel letto con me. " L'anziano la guarda con gli occhietti furbi e le dice: "Ma il marito ce l'avete? " " Non ce l'ho più, sono vedova " "è proprio fortunato il vostro gatto, vorrei essere al suo posto." La vicina di sedia le dice " Ma lunedì ti ho vista che avevi il gatto nel trasportino, l'hai portato dal veterinario? " " si l'ho fatto castrare " L'anziano quasi sobbalza sulla sedia "gli volete bene davvero al vostro gatto, gli avete fatto proprio un bel regalo!". "Il mi' gatto incomincia ad esser un po' vecchio e sordo, ho paura che possa finire sotto un automobile che va sempre in cerca di gatte. E poi in questi anni s' è fatto tutte le gatte del paese, adesso è l'ora che smette e se ne sta in casa con me. "
L' anziano le dice "no, no a me questo discorso mica mi garba, quando è il momento di smette lo vorrei decidere io. Mica vorrei più esse il vostro gatto! ".