Mancano pochi giorni a Natale ed ancora è pieno di bocci ma a primavera dovrò decidermi a potarlo
venerdì 18 dicembre 2020
giovedì 17 dicembre 2020
mercoledì 16 dicembre 2020
i miei racconti: il flauto e il serpente crestato (terza parte
Il flauto e il serpente crestato
Quando la Rosalba guardò verso il camino puntando l'indice verso la mensola indicando uno dei due flauti in legno che vi erano sopra Anselmo rimase sorpreso e gli chiese se voleva il flauto.
Le disse che non poteva darglielo perché uno era appartenuto a suo nonno e l'altro era il primo flauto che suo padre aveva fatto per lui.
Sembrò che un'ombra avesse tolto la luce sul viso della Rosalba....ma Anselmo la rassicurò dicendogli che presto ne avrebbe fatto uno per lei in cambio dei cesti...
Tante volte, mentre lei a casa di Anselmo ascoltando storie, insieme a giunchi e ginestre, in silenzio, intrecciava un sogno.
Dopo un po' di giorni il vecchio con viso bonario le consegnò il flauto.
Rosalba ogni volta che era libera e tempo permettendo andava lassù tra le rocce dove crescevano soltanto eriche boschive, mirto e ginestre spinose.
Sembravano impenetrabili ma lei in mezzo aveva creato un piccolo spazio dove sedersi nascondendosi a tutti.
Era li che iniziò a suonare ma lei conosceva solo i suoni della natura...fin dall'inizio lei considerò quel flauto un po' come la sua voce....l'unico suono che riusciva a fare
Poi accadde che l'ignoranza cominciò a parlare...
Qualcuno diceva che lassù tra le rocce si sentiva scorrere acqua, dove mai ce n'era stata...altri sentivano cadere la pioggia ma c'era il sole....altri giuravano di sentire voci di uccelli, voci di bimbi che ridevano o canto di grilli in inverno.
Presto la gente si convinse che li c'erano gli streghi con le loro stregonerie....Meglio era star lontani da quel luogo e quando dovevano passare sul sentiero più in basso lo facevano a passo svelto recitando avemarie....
Però presto si posero un problema.......
(continua)
martedì 15 dicembre 2020
lunedì 14 dicembre 2020
le mie ricette: Tagliatelle Vegane
Prima delle feste è bene mangiare piatti buoni ma leggeri
e questa pasta può andar bene per vegetariani e vegani
Si può benissimo fare in casa la pasta fresca senza uova, usando il grano duro con sola acqua e poi si fa asciugare sopra un canovaccio o tovaglia in cotone.
Il condimento è economico e veloce:
Si tosta del pane grattugiato (di recupero) in padella con un cucchiaio di buon olio e si mette da parte.
In 2 cucchiai d'olio e 2 di acqua si cuoce una cipolla tagliata sottile e a metà cottura si condisce con sale e abbondante paprica piccante.
Si scola la pasta e si rigira in padella assieme alla cipolla.
Una volta nel piatto si mette sopra il pangrattato e volendo un poco di olio nuovo.
Per chi non è vegano ci sta pure un po' di grana grattugiata
Il pangrattato della foto non è bruciacchiato....è un po' scuro perché sono croste di pane toscano cotto a legna
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