Antruglia
Fare un brodo vegetale con tanto cavolo nero, un mezzo
cavolo verza,fagioli borlotti ,tre o quattro patate, sedano,una cipolla e a chi
piace due spicchi d’aglio ,pepe e sale.
Tutte le verdure vanno ben tritate a
crudo e buttate in pentola quando l’acqua bolle mentre fagioli e patate si
possono mettere anche in acqua fredda.
Si fa cuocere tutto assieme e a lungo
poi si aggiunge farina di granturco, meglio se macinata fine,e si cuoce come
una polenta morbida da versare in scodelle singole.
C’è chi al brodo aggiunge un soffritto fatto con pancetta e
odori vari; io preferisco condirla nel piatto con un giro d’olio extravergine.
Quando si fa l’ antruglia è bene farne un po’ di più che i giorni dopo si può
gustare fritta o al forno e può divenire un piatto unico se accompagnata da stracchino.
Con questo brodo si può fare una minestra di riso oppure una
buona zuppa versandolo bollente su
pane leggermente tostato che v’è avanzato i giorni prima.
L’ antruglia diceva la gente:"Empie la pancia e non svuota le
tasche:."
Allora questo detto era valido perché tutti avevano in casa e nell’orto gli ingredienti
necessari mentre comprare la pasta era un lusso,anche l’olio lo era per chi
viveva in montagna e allora veniva sostituito con un po’ di grasso di maiale.