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venerdì 3 settembre 2021

le mie ricette: panzanella o zuppa matta


Una volta la panzanella toscana qui veniva chiamata

zuppa matta o zuppa fredda


 Solitamente veniva fatta con pane casalingo, fatto diversi giorni prima,leggermente inumidito con acqua e poi mischiato con pomodori, cetrioli e cipolle di Lucca verdure che tutti avevano negli orti....spesso veniva aggiunto sedano e radicchio.


Il tutto veniva condito con aceto, olio, sale e pepe

lunedì 3 febbraio 2020

le mie ricette: tagliarini con fagioli


Questo è un piatto tradizionale che in Versilia facciamo durante l'inverno...ottimo anche riscaldato il giorno dopo 

a mio parere è buono pure in estate se mangiato la sera quando è tiepido


tagliarini con i fagioli




Ci sono vari modi per farlo...aggiungendo cotiche di maiale, soffritti con battuto di pancetta ecc...

A tutto questo io preferisco la maniera più semplice e leggera

Metto i miei fagioli congelati...oppure secchi dopo averli tenuti in acqua per tutta la notte, in una pentola con acqua fredda e due foglie di salvia

faccio cuocere a fiamma bassa

quando sono cotti ne tolgo un po' e li metto da parte.

Passo il tutto, aggiusto il brodo ottenuto con il sale e riporto sul fuoco

aggiungo i tagliarini che sono fatti con farina ed acqua senza uova.

Ai tagliarini aggiungo i fagioli messi da parte


Impiatto e aggiungo un po' del mio olio e pepe macinato al momento

giovedì 30 gennaio 2020

le mie ricette: matuffoli


Questo è un piatto che se pur buono fa parte della cucina povera

Matuffoli con sugo alla povera


Si chiama sugo alla povera perché senza carne e poi scalogni e concentrato di pomodoro lasciato asciugare al sole c'era in tutte le case....

Basta far soffriggere tanti scalogni tagliati a fettine e poi aggiungervi del concentrato di pomodoro e un po' d'acqua calda lasciando cuocere a fuoco lento fino a farlo addensare, aggiustare di sale e abbondante pepe macinato al momento

Con questo sughetto si condisce una polenta che avremo disposto nei piatti formando degli "gnocchi"

per farli si preleva la polenta con il cucchiaio che ogni volta intingeremo nel sugo così assumono questa forma.

E si finisce cospargendoli con abbondante formaggio pecorino grattugiato

domenica 4 agosto 2019

Le mie ricette: scarpaccia


Questa è una torta salata della cucina povera

è buona sia calda che fredda

La ricetta mi fu data da una contadina di Camaiore, probabilmente il suo nome deriva dal fatto che una volta cotta somiglia ad una suola di scarpa sia per altezza che per colore

La SCARPACCIA


Farla è semplice e poco costosa

Ingredienti:

circa 1 kg. di zucchine,
fiori di zucca,
2 cipolle,
3 cucchiai colmi di farina,
3 cucchiai colmi di pecorino grattugiato,
basilico,
pepe e sale


Si tagliano sottili le zucchine, cipolle, e fiori, si condiscono con sale e si mettono in uno scolapasta lasciando il tutto per un paio d'ore o più per  far si che perdano un po' di liquido




In una ciotola si mette la farina con pecorino, pepe se piace e basilico tritato fine

al tutto si aggiunge un poco d'acqua per  formare una pastella densa

Mischiamo le verdure alla pastella e versiamo il composto in una teglia grande formando uno strato sottile e versiamo in superficie un poco di  buon olio

(Io non ho messo olio ma ho aggiunto nell'impasto 2 cucchiai di pesto con genovese)

Si cuoce in forno a circa 200 gradi....meglio sarebbe il forno a legna come ho fatto io...





è pronta quando ha un bel colore dorato


giovedì 1 novembre 2018

le mie ricette: minestra sudicia

un piatto della cucina povera, semplice ma buono

La minestra sudicia o insudiciata
( sporcata)


Forse il suo nome deriva dal fatto che non è una pasta ripiena come i tortelli ma è solo "sporcata" con poco ripieno

Nelle povere cucine di un tempo di carne se ne vedeva poca e spesso era quella di minor costo.

Con un pezzetto di bollito non ce n'èra per nessuno quindi bisognava ingegnarsi ....

Si acquistava un piccolo pezzo di carne e con l'aggiunta di un po' di erbe aromatiche, cipolla, qualche chiodo di garofano e un pezzetto di noce moscata si faceva il brodo

Poi con il bollito che era proprio poco si faceva la pasta da cuocere nel brodo

Si tritava la carne, se c'era si aggiungeva una fetta di mortadella nostrale o di Bologna,un poco di prezzemolo, formaggio pecorino che in molti facevano per uso di famiglia, un poco di noce moscata
 e un uovo
Non veniva messo sale perché il pecorino era assai saporito

Si mischiava e l'impasto si stendeva sulla sfoglia di pasta fresca, si copriva il tutto con un'altra sfoglia e con una coltella poco affilata ( per tagliare e sigillare serviva fare un po' di pressione) si facevano dei tagli verticali e orizzontali





io ho usato la rotella dentata


Provate, si fa presto e costa poco

lunedì 2 luglio 2018

dalla mia cucina toscana: polpettone vegetariano


               Questo è un a ricetta della cucina povera....
       

                                             
                                            Polpettone vegetariano con salsa di pomodoro

 

si fa con erbe spontanee miste bollite, ricotta, erbe aromatiche, pecorino grattugiato e pane raffermo




Dopo aver infarinato il polpettone si cuoce in un brodo vegetale...

Si lascia intiepidire

va tagliato a fette e si può accompagnare con varie salse

buono con salsa al formaggio

giovedì 7 dicembre 2017

le mie ricette: fagioli all'uccelletto


ecco un piatto della cucina povera per questi giorni un po' freddi

una volta quando facevano pasta e fagioli prima di passare i legumi per cuocervi la pasta ne toglievano un po' e conciati in questa maniera, senza aggiungervi carne erano il secondo

Questa sera io ho aggiunto delle semplici polpettine di carne ma si può aggiungere cotechino o salsicce, oppure usarli come contorno

Fagioli all'uccelletto


Ingredienti:

250 g. fagioli cannellini o borlotti secchi,
500 g. passata di pomodoro,
mezzo bicchiere di buon olio,
salvia,
2-3 spicchi d'aglo,
pepe e sale


Si scalda bene l'olio con salvia e aglio intero

vi aggiungiamo la passata e i fagioli precedentemente lessati dopo averli tenuti a mollo in acqua per una notte

bisogna far bollire piano e lasciar addensare

Si toglie l'aglio e la salvia poi si aggiusta di sale e pepe

mercoledì 29 novembre 2017

dalla mia cucina toscana: farro con erbe selvatiche


ecco la mia cena

farro con erbe selvatiche, un piatto povero ma buono


quando c'è un po' di sole vado in giro per prati e boschi...raccolgo cio che trovo e poi cucino

un po di erbe selvatiche con aggiunta di qualche patata e un pugno di farro
 e naturalmente un poco di buon olio


martedì 21 novembre 2017

le mie ricette:antruglia una ricetta vegetariana e vegana


 Non contenendo derivati animali di alcun tipo è ugualmente un buon piatto nutriente

Di solito per fare questa vecchia ricetta non peso gli ingredienti però oggi l'ho fatto perché m'è stato richiesto


ingredienti per 8 persone

700 g. cavoli neri,
circa 500 g.farina di granturco macinata fine
250 g. fagioli secchi,
4 patate medie,
3 coste di sedano,
un porro o cipolla
alcuni omodorini oppure 1 cucchiaio di concentrato,

+
un rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia
 tre spicchi d'aglio e 4-5 cucchiai di buon olio

La sera prima si mettono a bagno in acqua i fagioli secchi

Si tagliano tutte le verdure in piccoli pezzi lasciando intere le patate e  si cuoce tutto assieme ai fagioli  mettendo in abbondante acqua bollente.

Quando il tutto è cotto si tirano fuori le patate, si mettono in un piatto e si schiacciano poi si rimettono nel brodo di verdura e si lascia bollire fino a quando anche i cavoli sono belli morbidi .


In una padella si scalda l'olio, senza farlo friggere, con salvia, rosmarino e gli spicchi d'aglio schiacciati


Poi si versa nel brodo di verdura solo l'olio
e si aggiusta di sale e pepe

Ora si aggiunge poca per volta la farina di granturco, sempre mischiando e lasciando cuocere 
per 35- 40 minuti deve risultare una specie di polenta non troppo dura








conviene farne sempre più del necessario perché è buona  anche fritta il giorno dopo





Una volta al brodo vegetale veniva aggiunto un battuto fatto con pancetta di maiale salata, salvia, rosmarino e aglio e aggiungevano un po' di strutto che veniva usato pure per friggerla

giovedì 24 agosto 2017

le mie ricette: pappa al pomodoro


La pappa al pomodoro è un piatto della cucina povera e serviva a recuperare gli ultimi pezzetti del pane secco....è un piatto digeribile che si faceva pure ai bambini ed agli anziani

Pappa al pomodoro vecchia maniera


Serve del pane raffermo...meglio se cotto a legna
 aglio,
salvia,
pomodori maturi,
buon olio.
uova,
sale e volendo pepe

Si scalda nell'olio senza far prendere colore, l'aglio e la salvia, vi aggiungiamo i pomodori dopo averli pelati e tagliati a pezzetti.

Quando il pomodoro è cotto si aggiunge il pane pure quello tagliato in piccoli pezzi ed acqua fredda.

Quando il pane ha assorbito l'acqua si porta sul fuoco e si lascia cuocere per qualche minuto

Si toglie dal fuoco e si aggiunge subito l'uovo (1 ogni due persone) e si mischia così cuoce con il calore della pappa al pomodoro bollente,,,

Si tolgono le foglie di salvia, si aggiusta di sale e pepe

Se non piace si toglie l'aglio che avremo messo intero oppure chi preferisce lo mette tritato fine e lo lascia.

Si serve con formaggio pecorino grattugiato.


Per questo piatto non ci sono dosi precise, c'è chi la preferisce più o meno liquida, con più o meno pomodoro

mercoledì 26 luglio 2017

le mie ricette: spaghetti estivi


Con questo caldo c'è poca voglia  di stare ai fornelli perciò ricette veloci e poco caloriche

Spaghetti estivi




Ingredienti:


spaghetti integrali,
melanzane,
2 cucchiai d'olio,
1 cucchiaio di pesto al basilico,
1 spicchio d'aglio



Si tagliano a cubetti le melanzane e si fanno ammorbidire in padella con uno spicchio d'aglio e l'olio.

Si lasciano intiepidire poi si mettono nel mixer riducendole in crema e si aggiunge il pesto al basilico

Si scola la pasta e si mischia con la crema di melanzane



Cucinando le melanzane mettete sempre poco olio

lunedì 1 maggio 2017

dalla mia cucina toscana


pranzo del primo maggio




     risotto con asparagi, fiori e zucchine alla povera,
 polpette di patate e pecorino    e naturalmente pane ancora caldo

venerdì 3 marzo 2017

le mie ricette: senza uova ne burro ne latte

Dolci per colazione

Appena sfornati e....Assaggiati

Una ricetta che penso vada bene per i vegani poiché non contiene né latte, né uova, né burro.

Pur contenendo ingredienti poveri posso assicurarvi che sono buoni 







Ingredienti:

600 g. farina tipo 1,
3 cucchiai e mezzo d'olio extravergine o di arachidi,
tre cucchiai colmi di zucchero,
mezzo cucchiaino raso di sale,
buccia grattugiata di mezzo limone oppure vaniglia,
7 - 8 g.  lievito di birra fresco.


In una ciotola verso  mezzo bicchiere d'acqua tiepida e vi sciolgo il lievito di birra poi aggiungo lo zucchero, l'olio e la buccia di limone, solo la parte gialla.

Continuo aggiungendo la farina e l'acqua tiepida necessaria, poi il sale.

Deve risultare un panetto morbido liscio che faccio lievitare a lungo coperto con pellicola e fuori frigo.

I tempi  di lievitazione dipendono, come ben sapete dalla, temperatura.

Quando sarà ben lievitato si stende l'impasto e con un pennello si unge d'olio





Poi si ripiega un tre 



E si tira la sfoglia non troppo spessa poi si ritaglia e s'inumidiscono con acqua i bordi dove si trova la marmellata per non farla uscire durante la cottura.

Naturalmente si possono dare varie forme



A questo punto se si vogliono cuocere si lasciano lievitare oppure si congelano e si racchiudono poi in sacchetti tirandoli fuori all'occorrenza e lasciandoli lievitare prima della cottura.


Si cuociono in forno gia caldo a 180 gradi

Per questa ricetta ho usato farina macinata a pietra e la mia marmellata di cedro.

Se vogliamo una superficie lucida appena sfornati si passa sopra, usando un pennello, sciroppo ottenuto con acqua e zucchero oppure con acqua e miele.

martedì 20 dicembre 2016

altre cucine...altri utensili


Questi erano gli utensili delle vecchie cucine povere



Vedete la grattugia in primo piano

Era fatta aprendo una grossa latta e bucandola tutta con un chiodo, poi veniva fissata su di una tavoletta....quella li se prendeva le dita era tremenda

venerdì 25 novembre 2016

dalla mia cucina toscana: cavoli neri e...


Ecco un piatto della cucina povera Toscana


Cavoli neri, pane integrale caldo strofinato con aglio e tutto condito con olio nuovo



martedì 15 novembre 2016

le mie ricette: tullore


Questa non è una ricetta .....
è una cosa che ti accarezza prima il naso, poi il palato ed i ricordi

é come una poesia, una favola che viene dal passato....dove bimbi seduti davanti al camino ascoltan fole mentre in un angolo sopra poche braci, bollendo pianissimo, cuocino ....

Le Tullore


Per fare le tullore occorrono castagne belle e sane fatte seccare nel metato per quaranta giorni e quaranta notti.

Si tengono in acqua fredda per circa 20 ore e raddoppieranno il loro volume.

Poi io uso metterle a fuoco in acqua fredda con una foglia d'alloro, semi di finocchio selvatico e qualche scorzetta d'arancia.

L'acqua deve ricoprirle e se si asciugano troppo aggiungetene un poco ma bollente, mai fredda.

Appena l'acqua bolle bisogna tenerle a fiamma molto bassa, l'acqua durante la cottura quasi non deve muoversi altrimenti si sbriciolano tutte.

Per farle buone bisogna tenerle sul fuoco circa 3 ore, dipende se sono più o meno piccole, si controllano assaggiandone una.

Se le desiderate più dolci a fine cottura potete aggiungere un poco di zucchero.

Alcuni vi aggiungono un bicchiere di latte caldo verso la fine della cottura.

Vanno mangiate assieme all'acqua di cottura.

Non mettete panna o vaniglia sintetica, se vi piace una volta nella tazza mettete un cucchiaio di rum...però meno aggiungete meglio è.

mercoledì 30 settembre 2015

dalla mia cucina toscana: pere ed uva fragola

è questa una vecchia ricetta molto semplice adatta a questa stagione, una ricetta che appartiene alla cucina povera.

Quando, come da vecchia tradizione, con l'inizio di ottobre venivano raccolte le pere invernali, quelle più brutte e piccole venivano usate in questo modo ed erano molto gradite ai bimbi  per i quali poter mangiare cose dolci era una rarità.


Pere con sciroppo d'uva fragola


                     Ingredienti:

                    1 kg. di pere immature( consigliate pere kaiser),
                     circa 600 g. uva fragola nera,
                     5 cucchiai colmi di zucchero.

Si mettono a cuocere gli acini dell'uva con lo zucchero e due cucchiai circa d'acqua, Si lascia bollire per una decina di minuti e poi si versa in un colino.

Dopo aver raccolto tutto il succo dell'uva fragola vi si aggiungono le pere sbucciate e tagliate a spicchi.

Si mette a cuocere tutto assieme fino a quando le pere sono cotte.

Queste pere con uva fragola sono buone così fatte oppure aggiunte su creme e gelato.

Si conserva per 2 - 3 giorni in frigo oppure più a lungo se messe sotto vuoto.


Una volta si cuocevano le pere con gli acini di uva fragola e lo zucchero mettendo a fuoco tutto assieme ma una volta cotto c'erano molti semi d'uva.