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venerdì 20 gennaio 2023

Manifregoli

Stasera....manifregoli


  Questi per generazioni sono stati una colazione per grandi e piccoli

Si tratta di una polentina morbida fatta con farina di castagne che si mangia assieme al latte.


Ogni volta che li faccio mi torna in mente questo...


Una donna che si coricava tardi e si alzava presto , prima di coricarsi aveva preparato nel camino dei ramoscelli secchi e vi aveva messo una pentola con acqua e una spolverata di farina di castagne, che tale farina rimanendo in superficie fungeva da coperchio per far si che l'acqua bollisse in minor tempo.

La mattina di buon ora accende il fuoco e al primo bollore dell'acqua butta poco per volta la farina e inizia a mestare.

Si alzano i bimbi e nelle scodelle trovano i manifregoli caldi.

Uno dei bimbi dice:

"O mamma ho trovato un ossicino!"

"Mangia, mangia che dentro ho messo un uccelletto" Dice la mamma la quale aveva ben compreso di cosa si trattava...

Sicuramente un topolino attratto dalla farina vi era saltato dentro e affogato....

Ma quella povera donna non poteva lasciar digiuni i ragazzini che ben poco avevano da mangiare.
 

giovedì 1 novembre 2018

le mie ricette: minestra sudicia

un piatto della cucina povera, semplice ma buono

La minestra sudicia o insudiciata
( sporcata)


Forse il suo nome deriva dal fatto che non è una pasta ripiena come i tortelli ma è solo "sporcata" con poco ripieno

Nelle povere cucine di un tempo di carne se ne vedeva poca e spesso era quella di minor costo.

Con un pezzetto di bollito non ce n'èra per nessuno quindi bisognava ingegnarsi ....

Si acquistava un piccolo pezzo di carne e con l'aggiunta di un po' di erbe aromatiche, cipolla, qualche chiodo di garofano e un pezzetto di noce moscata si faceva il brodo

Poi con il bollito che era proprio poco si faceva la pasta da cuocere nel brodo

Si tritava la carne, se c'era si aggiungeva una fetta di mortadella nostrale o di Bologna,un poco di prezzemolo, formaggio pecorino che in molti facevano per uso di famiglia, un poco di noce moscata
 e un uovo
Non veniva messo sale perché il pecorino era assai saporito

Si mischiava e l'impasto si stendeva sulla sfoglia di pasta fresca, si copriva il tutto con un'altra sfoglia e con una coltella poco affilata ( per tagliare e sigillare serviva fare un po' di pressione) si facevano dei tagli verticali e orizzontali





io ho usato la rotella dentata


Provate, si fa presto e costa poco

mercoledì 28 marzo 2018

Le mie ricette: schiacciata di Pasqua dela Novella

 Non trovavo più questa ricetta....e nemmeno la cercavo ...me l'ero dimenticata, poi me la ritrovo tra le mani così prima di condeviderla ho voluto farla di nuovo con metà dose.....farla e assaggiarla.

E che dire....è buona , profumata e sa di tradizione.

L'ebbi da una signora che al tempo era ottantenne e la cuoceva nel forno del paese...

Mi raccontò che una volta per i bimbi prendevano un po' d'impasto e ne facevano una più piccola....i bimbi andavano in chiesa infilando un braccino nel buco della loro schiacciata nel cui impasto veniva inserito pure un uovo intero, naturalmente un uovo di gallina......Quelli di cioccolato non c'erano.



                                                            La schiacciata di Pasqua della Novella

                                                ( Novella era l'anziana che mi dette la ricetta )


 Forse ,come a me la prima volta, vi sembrerà un po' strano usare due tipi di lievito

Ingredienti:

700 g. farina,
350 g. zucchero,
170 g. burro,
4 uova,
100 g. uvetta,
50 g. pinoli,
1 arancia e un limone,
1 cucchiaino raso semi di anice,
1 bicchiere di latte,
15 g. lievito di birra,
i bustina lievito per dolci,
3 cucchiai di rum,



Impasto n.1

Versare 200 g. di farina in una ciotola, aggiungere un cucchiaino di zucchero e impastare con mezzo bicchiere di latte tiepido in cui avete sciolto il lievito di birra.

Coprire con pellicola e far lievitare bene.


impasto n.2

Sbattere le uova con lo zucchero e la buccia grattugiata di un limone e di un'arancia....

poi aggiungervi il burro sciolto a bagnomaria e il rum o altro liquore secondo il vostro gusto.


Al primo impasto lievitato si aggiunge il resto del latte si mischia bene e poco per volta si aggiunge il composto con le uova amalgamando bene il tutto.

Ora si mischia farina e lievito per dolci e si aggiunge all'impasto e in ultimo si aggiungono i pinoli, l'uvetta che prima avremo ammollata e i semi d'anice.

Si versa il tutto in una teglia imburrata e spolverata con farina.

Si cuoce in forno gia caldo per circa 45 minuti.




Io ho fatto un ciambellone usando una normale teglia mettendo al centro un bicchiere unto con burro e poi rotolato nella farina.....come facevano una volta


questo ciambellone l'ho fatto con metà dose usando farina di grano italiano macinata a pietra....ormai uso solo quella




lunedì 12 giugno 2017

Dalla mia cucina toscana: marasche come una volta


         Prima che gli uccelli le mangiano tutte provo a fare le marasche come una volta




Si devono scegliere dei frutti sani poi si  taglia loro il gambo lasciandone attaccato al frutto un pezzetto

Prendiamo le marasche e laviamole con delicatezza poi si mettono sopra un canovaccio e si fanno asciugare all'aria aperta

Una volta asciutte facciamo uno strato di zucchero (circa mezzo cm.) sul fondo di un vaso di vetro e vi mettiamo un po' di marasche e si coprono di zucchero , altro strato di marasche e zucchero....

fin quando il vaso è pieno.

Durante l'operazione ogni tanto si scuote il vaso in modo che lo zucchero vada a riempire gli spazi tra i frutti.

Ora non rimane che chiudere bene il vaso ed esporlo tutto il giorno al sole fino a quando tutto lo zucchero non sarà sciolto.



                  Quando il sole se ne va il vaso va riportato in casa per esporlo il giorno dopo

 fino a quando tutto lo zucchero s è sciolto.....sono buonissime il loro gusto è simile al maraschino


venerdì 6 maggio 2016

le mie ricette: belluccio frullato

Questo è un belluccio frullato appena fatto 

Ho usato una teglia con diametro di 28 cm. ma una volta questi dolci venivano fatti belli alti e si portavano in tavola a fine pranzo nelle feste importanti. Venivano serviti con vermout o marsala in cui venivano intinti.
Allora non si usavano dolci farciti con crema e panna, probabilmente perché non c'erano frigoriferi.

Far montare 12  o 18 uova a mano richiedeva una mezz'ora e braccia robuste, così capitava che qualcuno si faceva dare il cambio quando non ce la faceva più


Il belluccio frullato


Ingredienti:
6 uova,
180 g. zucchero,
200 g. farina oppure 150 farina e 50 g. fecola,
4 cucchiai di liquore che preferite
la buccia grattugiata di un limone,
10 g. lievito per dolci


Si sbattono bene e si fanno montare le uova intere


Poi si aggiunge la buccia di limone, il liquore e molto delicatamente mischiando dal basso verso l'alto la farina mista al lievito in polvere.

Si versa subito l'impasto in una teglia unta con burro a temperatura ambiente e spolverata con farina.

Si cuoce in forno a 180 gradi per 35 - 40 minuti circa

Quando per farcire uso crema pasticcera metto il limoncello
quando creme al cioccolato aggiungo liquore all'arancio

venerdì 18 settembre 2015

dalla mia cucina toscana: dolce allo yogurt

Una vecchia ricetta  pescata nella scatola delle ricette

Ho provato diversi modi modi per fare il dolce allo yogurt ma questo è quello che preferisco.

Lo trovo di gusto delicato ed è soffice come un pandispagna, motivo per cui spesso uso il dolce allo yogurt  come base per torte.


Il mio dolce allo yogurt


Questo è ottenuto con metà dose che vado a scrivere poiché mi serviva una base bassa.

Ingredienti:

6 uova,
600 g. farina,
450 g. zucchero,
1 yogurt agli agrumi,
16 cucchiai d'acqua,
10 cucchiai d'olio di semi,
un limone biologico,
2 bustine di lievito per dolci.


Si sbattono bene le uova con lo zucchero e la buccia del limone grattugiata.

Vi si aggiunge lo yogurt, l'olio, l'acqua e mischiando delicatamente s'aggiunge la farina con il lievito.

Si versa l'impasto in una teglia imburrata e spolverata di farina.

si cuoce in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.



venerdì 14 agosto 2015

le mie ricette: vecchi sapori


Questo è un modo molto vecchio e laborioso di fare conserva di pomodoro.

Non credo che venga fatto ancora oggi.

Avendo il necessario ho voluto provare per sentire ancora questo sapore


conserva di pomodoro pronta





Dopo aver ben cotto i pomodori
si mettono in un telo o sacco di
cotone  lavato a mano.
Poi si appende e si lascia a perdere
 il liquido per una notte.















Ne verrà fuori un liquido trasparente
mentre la polpa rimarrà tutta nel telo.















Il giorno dopo attraverso questo attrezzo
con le mani si passava la polpa di pomodoro.

A fine lavoro le mani delle donne erano
bianchissime perché il pomodoro funziona da
peeling.


La polpa ottenuta veniva stesa ed esposta al sole sopra apposite tavole in legno, la sera veniva ritirata e così per più giorni.

Quando la conserva di pomodoro era pronta (vedi prima foto) si metteva in vasi di terracotta coprendola con olio ed ogni volta che si voleva usare si diluiva con acqua.

è un procedimento che richiede tempo ma si ottiene una conserva buonissima sopratutto con pomodori cresciuti in questa zona perché sono dolci.

domenica 22 dicembre 2013

le mie ricette: dolce di Natale ( ricetta ritrovata )




Così si presenta una volta tagliato, il dolce di cui ho ritrovato la vecchia ricetta. In casa dicevano che era un dolce che facevano i frati.
Io come frutta secca ho usato le mandorle, ma anni addietro, avendo in casa nocciole, mandorle e noci le ho mischiate e il risultato è ben riuscito. come spezie  ho messo solo un pizzico di cannella, perché non amo i dolci molto speziati.

questa è la ricetta che ho ritrovato:
ingredienti: 250 g. frutta secca, 300 g. miele, 200 g. zucchero, buccia di 1 limone e di un arancio grattugiata ( solo la parte esterna ) farina g.270, canditi,150g., un cucchiaino raso di cannella, 3 chiodi di garofano, un cucchiaino di semi di coriandolo.

Si fa tostare leggermente la frutta secca e si polverizzano le spezie, poi
si mette al fuoco il miele e quando bolle si toglie e si aggiunge la frutta secca  vi  si aggiungono tutti gli altri ingredienti, si mischia e si mette in una teglia rivestita di carta da forno e s' inforna a calore medio per 20 minuti. quando è ancora caldo io copro il dolce con un panno di cotone così rimane più morbido. Prima di servirlo si ricopre di zucchero a velo.
Nella ricetta che ho ritrovato c'è scritto di versarlo in una teglia imburrata e con il fondo rivestito con le ostie, come si fa con il panforte, ma non sapendo dove acquistarle ho usato la carta da forno.