Visualizzazione post con etichetta ricette della tradizione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette della tradizione. Mostra tutti i post

giovedì 9 gennaio 2020

Dalla mia cucina toscana: Antruglia


Ottima in queste giornate freddine, l'antruglia è un piatto tradizionale delle nostre zone

e poi cosa che non guasta per me è a costo zero....

.....verdure, fagioli e farina del mio orto....olio del mio oliveto

e quella in più domani la friggo 





Qui potete trovare la ricetta
https://raccontareunpaese.blogspot.com/2017/11/le-mie-ricetteantruglia-un-ricetta.html

venerdì 6 maggio 2016

le mie ricette: belluccio frullato

Questo è un belluccio frullato appena fatto 

Ho usato una teglia con diametro di 28 cm. ma una volta questi dolci venivano fatti belli alti e si portavano in tavola a fine pranzo nelle feste importanti. Venivano serviti con vermout o marsala in cui venivano intinti.
Allora non si usavano dolci farciti con crema e panna, probabilmente perché non c'erano frigoriferi.

Far montare 12  o 18 uova a mano richiedeva una mezz'ora e braccia robuste, così capitava che qualcuno si faceva dare il cambio quando non ce la faceva più


Il belluccio frullato


Ingredienti:
6 uova,
180 g. zucchero,
200 g. farina oppure 150 farina e 50 g. fecola,
4 cucchiai di liquore che preferite
la buccia grattugiata di un limone,
10 g. lievito per dolci


Si sbattono bene e si fanno montare le uova intere


Poi si aggiunge la buccia di limone, il liquore e molto delicatamente mischiando dal basso verso l'alto la farina mista al lievito in polvere.

Si versa subito l'impasto in una teglia unta con burro a temperatura ambiente e spolverata con farina.

Si cuoce in forno a 180 gradi per 35 - 40 minuti circa

Quando per farcire uso crema pasticcera metto il limoncello
quando creme al cioccolato aggiungo liquore all'arancio

martedì 18 agosto 2015

le mie ricette: panzanella toscana


La panzanella toscana  è un piatto che in campagna abbiamo sempre fatto con le verdure che l'orto offre in questa stagione ed anche per recuperare il pane quando diveniva troppo duro.


la panzanella toscana


per questo piatto non ci sono dosi precise ma metterò gli ingredienti che ho usato io

cipolle,
cetrioli,
pomodori,
gambo di sedano,
pane raffermo,
olio extravergine,
aceto e sale.

Si sbucciano i cetrioli, si condiscono con sale e si mettono in uno scolapasta per fargli perdere un po' d'acqua.
S'inumidisce con acqua il pane, meglio se pane toscano cotto a legna e si spezzetta con le mani.
Al pane s'aggiungono i cetrioli, i pomodori, il sedano e le cipolle, se di queste non piace il gusto forte, Si possono precedentemente tenere a bagno per circa 2 ore in acqua ed aceto in parti uguali.
Poi si condisce il tutto con olio, aceto, sale e volendo con un poco di pepe.

venerdì 14 agosto 2015

le mie ricette: vecchi sapori


Questo è un modo molto vecchio e laborioso di fare conserva di pomodoro.

Non credo che venga fatto ancora oggi.

Avendo il necessario ho voluto provare per sentire ancora questo sapore


conserva di pomodoro pronta





Dopo aver ben cotto i pomodori
si mettono in un telo o sacco di
cotone  lavato a mano.
Poi si appende e si lascia a perdere
 il liquido per una notte.















Ne verrà fuori un liquido trasparente
mentre la polpa rimarrà tutta nel telo.















Il giorno dopo attraverso questo attrezzo
con le mani si passava la polpa di pomodoro.

A fine lavoro le mani delle donne erano
bianchissime perché il pomodoro funziona da
peeling.


La polpa ottenuta veniva stesa ed esposta al sole sopra apposite tavole in legno, la sera veniva ritirata e così per più giorni.

Quando la conserva di pomodoro era pronta (vedi prima foto) si metteva in vasi di terracotta coprendola con olio ed ogni volta che si voleva usare si diluiva con acqua.

è un procedimento che richiede tempo ma si ottiene una conserva buonissima sopratutto con pomodori cresciuti in questa zona perché sono dolci.

venerdì 31 luglio 2015

le mie ricette: Il frigò

è questa una vecchia ricetta delle mie zone.

Il frigò è un piatto estivo  che si consuma sia tiepido che freddo, una volta spesso si consumava come piatto unico accompagnato con un po' di pane cotto a legna e quando c'erano disponibili, con un uovo a testa .


del frigò non c'è una ricetta precisa perché la gente andava nell'orto e cucinava ciò che raccoglieva.

Se volete provare scrivo le dosi per quello da me cucinato che può bastare per sei persone.








Ingredienti:

700 g.di patate,
2 cipolle,
500 g di zucchine,
2 peperoni rossi e due gialli,
2 melanzane,
4 pomodori,
3 carote,
4 cucchiai d'olio,
sale,
 un pizzico di cannella.






Si tagliano tutte le verdure a pezzetti.

Si condiscono zucchine e melanzane con sale e si mettono in uno scolapasta per mezz'ora per fargli buttar fuori un poco d'acqua.

In una larga casseruola si soffrigge leggermente la cipolla, poi vi si aggiungono le patate, le zucchine, le carote, i pomodori pelati ed un poco d'acqua.

Quando questi sono a metà cottura si aggiungono i peperoni e le melanzane, il sale e la cannella.

Si lascia cuocere a fuoco basso rigirando il meno possibile.


Il frigò una volta si cuoceva anche nel forno a legna, dopo avervi cotto il pane, mettendo tutti gli ingredienti in una teglia con un mezzo bicchiere d'acqua e mischiando una o due volte.
.

martedì 3 febbraio 2015

le mie ricette




Io non faccio ricette per metterle sul blog, ma metto sul blog i piatti che cucino tutti i giorni per la mia famiglia e qualche amico. Rispettando sempre la stagionalità dei prodotti, facendo attenzione alla genuinità ed usando spesso prodotti del mio orto.
Tante sono ricette che appartengono alla tradizione dell'alta Versilia, terra dove si coltivavano piccoli orti e gli uomini lavoravano quasi tutti nelle cave di marmo delle Apuane.


Negli ultimi tempi mi capitava di leggere da diverse parti: olio EVO ed io mi chiedevo che olio fosse, visto che si fa olio con tutto e di più. Poi ho scoperto che significa olio estravergine d'oliva.....to' mi son detta e pensare che io l'ho sempre usato e  chiamo l'olio da me prodotto semplicemente OLIO.

domenica 9 giugno 2013

le mie ricette: Ravioli

Quando dalle mie parti si parlava di ravioli e di tortelli si trattava di due piatti ben diversi; i primi erano un piatto vegetariano e non erano chiusi nella sfoglia mentre i secondi erano un piatto laborioso e con un ripieno fatto di verdura, formaggio e carni miste.

 Questa è una vecchia ricetta Versiliese

Ingredienti per i ravioli: G. 250 di bieta o spinaci cotti e ben strizzati; g. 250 di ricotta non troppo acquosa, 80 g. di parmigiano e pecorino, 3 uova, un poco di pane grattato, noce moscata, un pizzico di pepe e sale.

Bisogna tritare bene la verdura cotta e poi mischiare tutto assieme aggiungendo pan grattato quanto basta per ottenere un impasto non troppo duro.
  La tradizione vuole che con due cucchiai infarinati si formino una specie di gnocchetti e si mettano a cuocere pochi per volta in acqua bollente, io per far prima, con le mani infarinate formo delle piccole polpettine che metto in acqua bollente, sempre poche per volta e  con il mestolo forato le tolgo disponendole sul piatto.
 Per il condimento si usa versarvi sopra burro scaldato con due foglie di salvia e una spolverata di parmigiano ma volendoli più leggeri si possono condire versandovi sopra salsa di pomodoro.



sabato 8 giugno 2013

le mie ricette: menu del sabato

Sto  iniziando a cucinare, già ho messo il dolce in forno e ho preparato la carne cospargendola con un misto d'erbe in parte selvatiche e in parte coltivate. Come primo:  Ravioli, carne al forno con le mie prime patate novelle e una crostata con crema di ricotta e marmellata di rose.
Domani scrivo la ricetta dei ravioli, che diversamente da quelli che si trovano in commercio o alle varie ricette quelli che si facevano nella nostra zona non erano racchiusi nella sfoglia di pasta.

Buona giornata e grazie a quelli che mi leggono



giovedì 28 marzo 2013

le mie ricette: torta di Pasqua con riso


Questa è la torta di riso, un dolce pasquale della nostra tradizione









torta di riso dolce rovesciata fatta con metà della  dose





Con queste dosi  viene bello grosso, volendo si può fare metà dose.

Ingredienti:

 2 etti di riso,
 3 cucchiai di semolino,
 2 litri di latte intero,
 6 etti di zucchero,
 12 uova,
 buccia di limone grattugiata
 e una bustina di vaniglia.

Far bollire il latte e cuocervi dentro il riso, spegnere il fuoco e aggiungervi subito il semolino mischiando bene al fine di evitare grumi.

 Battere bene le uova con zucchero, vaniglia, limone e aggiungerle al latte e riso ben freddi.

 L'impasto risulterà liquido ma va bene così perché a cottura ultimata in superfice si formerà una specie di budino.

 Versare l'impasto in una teglia rivestita con caramello e cuocere in forno caldo per circa due ore, per controllare la cottura bisogna "pungere" la torta con uno spiedino di legno o di ferro e quando estraendolo risulterà pulito vuol dire che il dolce è cotto.

Questo dolce va fatto un giorno o due prima di consumarlo e quando è ancora tiepido va bagnato con un bicchiere di liquore, io uso anice e rum mischiati.


.......Se non piace il caramello si cuoce in una teglia ben imburrata