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lunedì 2 dicembre 2019

le mie ricette: cantuccini

Già mentre cuocevano la stanza era invasa dal loro profumo

Questa una volta era una ricetta povera...

e si perché per risparmiare si mischiava la farina di castagne, che qui davano pure ai maiali, con la più costosa farina bianca....

Pensate che nel baratto bisognava dare tre sacchi di farina di castagne per avere un sacco di quella di grano....e poi quella di castagne una volta non era mica come quella del supermercato, era dolcissima

Ingredienti:

350 g. farina del tipo 1,
200 g. farina di castagne (di mia produzione),
250 g. zucchero,
130 g. olio dal gusto leggero (ho usato quello prodotto l'anno scorso),
3 uova,
la buccia grattugiata e il succo di un'arancia piccola,
una bustina di lievito per dolci

Si sbattono le uova e lo zucchero,

aggiungiamo l'olio,

la buccia e il succo d'arancia.

Si mischiano le farine con il lievito e si aggiungono.

L'impasto dev'essere un po' più morbido della pasta frolla,

a volte bisogna aggiungere un po' più di farina, dipende dal peso delle uova.

Con le mani infarinate si formano dei filoncini grandi più o meno come due- tre dita si mettono in teglia tenendoli un po' distanti tra di loro e si cuociono in forno già caldo.

Quando sono tiepidi si tagliano e si fanno asciugare bene in forno non troppo caldo.

Così fatti si possono conservare tenendoli ben chiusi.....ma son buoni e non durano a lungo.

sabato 22 agosto 2015

le mie ricette: sugo alla povera

Una volta si chiamavano "alla povera" tutti quei piatti fatti con ingredienti semplici ed a costo molto basso, poiché veniva usato quello che c'era a disposizione ma non per questo sono meno saporiti.
il mio sugo alla povera


Paccheri con sugo alla povera
e scaglie di pecorino stagionato






Ingredienti:

                                 circa un chilogrammo di pomodori
 due cipolle,
           due spicchi d'aglio,
pepe e sale.





si tagliano le cipolle e l'aglio e si fanno soffriggere in poco olio a fuoco basso




Si pelano i pomodori, si tagliano e s'aggiungono alle cipolle.
Io ho usato questi pomodori del mio orto che se ben maturi 
si pelano senza senza sbollentarli.
Si lascia cuocere e s'aggiusta con pepe e sale.


sabato 24 agosto 2013

le mie ricette: la giardiniera

è questa una vecchia ricetta che veniva fatta molti anni fa da una persona scomparsa ancor prima ch'io nascessi e veniva venduta sfusa nel suo piccolo negozio di alimentari. Ricetta di cui era molto gelosa e non dava a nessuno.


Gli ingredienti che vado a scrivere sono un po' abbondanti , magari chi la fa per la prima volta meglio provare con metà dose. Io do la ricetta originale come me l'hanno data.  L' ho fatta più volte ed è sempre ben riuscita senza problemi.

                                                                  giardiniera




Ingredienti : 2 litri d'aceto, 1 mezzo litro d'acqua, 300 gr. d'olio, 2 etti di zucchero, 3 cucchiai di sale grosso, 3 noci moscate e 10 chiodi di garofano, questi sono gli ingredienti che vanno messi a fuoco tutti assieme in una pentola capiente.

Per le verdure : 1 chilo di cipolline , un chilo di peperoni rossi e gialli, 4 etti di fagiolini verdi, 4 etti di sedano,  4 etti di carote, 4 etti di cavolfiore.
Si lavano le verdure e si tagliano a pezzetti mettendole in recipienti separati.

Quando il liquido con gli altri ingredienti raggiunge il bollore si buttano i fagiolini, appena riprende a bollire si buttano carote e sedano, ancora si lascia alzare il bollore e si aggiungono le cipolline e il cavolfiore e per ultimi i peperoni un secondo di bollitura e si spegne il fuoco.

E importante buttare nel liquido le verdure secondo l'ordine che ho scritto , in questo modo si ottiene una giardiniera croccante ma non dura.

Quando il tutto è freddo si mette in vasi di vetro.








venerdì 16 agosto 2013

la scatola delle ricette

Questa mattina stavo mettendo ordine nella mia scatola delle ricette ed ho trovato una vecchia ricetta di quella che veniva chiamata " la saporita".
Ancor prima che io nascessi in paese c'era un negozietto la cui proprietaria  preparava una specie di giardiniera in agrodolce della quale non voleva dare la ricetta a nessuno. Lei la teneva in vasi di terracotta e la vendeva a peso.
Qualche anno fa io ho avuto questa ricetta dalla figlia già ottantenne.
Quando si compera la giardiniera di solito ci ritroviamo alla fine con delle rape inzuppate d'aceto e delle carote dure che nessuno mangia, ma questa ricetta è un bel misto di verdure bello a vedersi e che ben si presta ad accompagnare le carni bollite.
Aspetto ancora qualche giorno, perché maturino i peperoni e poi la preparo e metterò ricetta e foto.
Voglio condividere le mie ricette perché mi dispiace che un giorno vadano perdute, quelle che pubblico sono quasi tutte vecchie  ricette facili a farsi ed adatte per chi come me cucina per la famiglia.