Visualizzazione post con etichetta cucina economica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cucina economica. Mostra tutti i post

mercoledì 4 aprile 2018

le mie ricette: focaccia con erbe spontanee

                               
                                Una ricetta di stagione e per di più economica...cosa che non guasta

                                Erbe spontanee racchiuse in un guscio di pasta croccante senza lievito...




ingredienti:

Pasta matta con fiori di rosmarino,
erbe spontanee miste,
un porro, 
circa 2 cucchiai di buon olio,
100 g. tonno sott'olio


La ricetta della mia pasta mattala la trovate qui
http://raccontareunpaese.blogspot.it/2018/04/le-mie-ricette-pasta-matta-ai-fiori-di.html


Si lavano e si sbollentano , dopo averle tagliate, le erbe spontanee

In una padella si fa soffriggere senza fargli prender colore, la parte bianca di un porro tagliato fine e poi vi aggiungiamo le erbe scolate e strizzate.

Si rigira il tutto tenendolo sopra il fuoco per qualche minuto e aggiustando di sale e volendo un poco di pepe


si stende la pasta matta con fiori di rosmarino


e si mette in teglia coprendone i bordi, si riempie con il composto di erbe spontanee a cui si è mischiato il tonno.

Si ricopre il tutto con un'altra sfoglia sottile pigiando sui bordi...con la forchetta si bucherella la superficie e si spennella con poco olio


Si cuoce in forno già caldo fino a quando non prende un bel colore dorato






lunedì 30 novembre 2015

dalla mia cucina toscana: alici marinate

questo è un piatto povero della cucina Toscana

Una volta le alici come le sarde costavano molto poco e se ne acquistava un peso maggiore di quanto serviva per il pasto.
  Quelle in più si marinavano per mantenerle un paio di giorni quando nelle abitazioni non c'era il frigo


 alici marinate



Bisogna prendere alici sane e piuttosto grosse, si lavano bene, s'infarinano e si friggono in olio bollente.

Si asciugano un poco passandole su carta per fritture.

Si mettono in una ciotola e mentre sono ancora calde vi versiamo sopra abbondante aceto di vino e del buon olio, poi si aggiunge abbondante prezzemolo e aglio tritati.

E se le accompagniamo con una fetta di pane casalingo sono buonissime.

martedì 22 settembre 2015

dalla mia cucina Toscana: frittata alla povera

é questo un piatto molto semplice e veloce da farsi.

Una frittata che spesso finiva nel tascapane dei cavatori 
e di chi lavorava nei campi; una frittata semplice ma buona.

La frittata alla povera



       Ingredienti:

      5 Uova,
      2 cucchiai di farina,
      mezzo bicchiere d'acqua,
      2 cucchiai colmi di pecorino grattugiato,
     un poco di basilico o prezzemolo,
     2 cucchiai di buon olio.

 Si sbattono un poco le uova.

Vi si aggiunge la farina precedentemente mischiata all'acqua, così non si formano grumi , il formaggio, il sale ed il basilico tritato.

Poi si versa in una larga padella in cui avremo scaldato l'olio e quando è cotta su di un lato si gira con l'aiuto d'un piatto o coperchio.


A queste frittate s'aggiungeva farina ed acqua perché in questo modo si potevano risparmiare due uova, mentre il formaggio non era una spesa perché tutte le famiglie, nei piccoli paesi montani, una volta tenevano qualche pecora per il latte, la lana e per vendere gli agnelli.

giovedì 25 luglio 2013

le mie ricette: "brodo de' i poveri" ( al posto dei dadi )

La Palma, zia di mio padre aveva come unica fonte di guadagno il telaio con cui lavorava tessuti grezzi in canapa o lana locale.  Faceva tessuti per lenzuola, asciugamani e qualche copriletto o per  camice da notte e da giorno, spesso erano parte dei corredi per le ragazze, cosa che si iniziava a fare quando le figlie erano bimbe, un po' per volta. Non sempre la Palma veniva pagata in denaro ma in cambio del suo lavoro riceveva farina, formaggio o quello che la gente poteva dargli.
Mi diceva mio padre che sua zia oltre alla frutta seccava all'ombra anche tante verdure che poi ben tritate conservava in fiaschi di vetro chiusi con tappi di sughero sigillati con la cera. L' inverno usava queste erbe per fare, come diceva lei " il brodo de' poveri ". Metteva a bollire nell' acqua un pugno di verdure seccate, colava il brodo ottenuto, vi cuoceva dentro un uovo e lo versava in un piatto sopra una fetta di pane.
Da li m' è venuta l' idea di usare le verdure che di solito si scartano come le parti più dure  e le foglie delle cipolle fresche,, dei sedani, dei finocchi, delle carote ecc....ma anziché seccarle dopo averle ben lavate ed asciugate tamponandole tra due canovacci le trito grossolanamente con il coltello e le metto nel congelatore.
E piuttosto che usare dadi, ai quali è proibito entrare in casa mia, uso queste erbe per fare un brodo vegetale che una volta colato è ottimo per cuocere i risotti.



Un vecchio detto: " dice la canapa al lino quando te ti consumi io mi raffino "

lunedì 1 luglio 2013

le mie ricette: FINTO PESCE

Questo è un piatto economico e possiamo prepararlo anche il giorno prima.

Ingredienti:  4 grosse patate, due scatole di tonno da 160 gr. una manciata di capperi, un cucchiaio di burro o due d’olio, qualche foglia d i prezzemolo, sale e pepe.


Lessare in acqua salata le patate sbucciate e una volta cotte passarle con il passa verdure aggiungendo l’olio o il burro. Passare in un mixer il tonno sgocciolato dall’olio di conservazione, il prezzemolo privato dei  gambi e i capperi . Quando le patate sono tiepide si mischiano bene tutti gli ingredienti. Se si ha uno stampo a forma di pesce vi si versa l’impasto, altrimenti si cerca di dargli una forma con le mani come ho fatto io. Poi si guarnisce con maionese e verdure di stagione.



lunedì 24 giugno 2013

Marasche

Questi giorni devo scendere a valle e procurarmi un po’ di zucchero per fare la marmellata di marasche che iniziano a maturare.  Se come frutto  preferisco senza dubbio le ciliegie per fare la marmellata preferisco usare le marasche.
 Le prendo quando non hanno raggiunto il massimo della maturazione perché in questo modo è più facile liberarle dai noccioli; tengo il manico del frutto con due dita e con l’altra mano tiro il frutto facendo un po’ di pressione così il nocciolo rimane attaccato al gambo.  Mi dispiace però perché posso fare un po’ di marmellata  e sciroppo ma di marasche ce ne sono tantissime e non so cosa farne se non lasciarle agli uccelli.
La marmellata di marasche è veramente buona, non so se dipende dall’acidità del frutto ma una volta che si fredda viene bella dura e con tanti piccoli frutti all’interno, quasi interi, che nel gusto sono simili alle amarene. Oltre ad usarla come tutte le altre marmellate la trovo buona se ne mettiamo un poco nello yogurt bianco e non zuccherato oppure sul pane fresco prima spalmato con uno strato di ricotta.




sabato 15 giugno 2013

le mie ricette: pranzo del sabato

Oggi cucino nel forno a  legna, menu: lasagne con sugo di carne e funghi porcini trifolati, una focaccia normale ed una di zucchini, pollo ripieno arrosto, e torta con crema, fragole e lamponi del mio orto.

Focaccia di zucchine
Quando nell'orto iniziano a crescere zucchine a volte sono un po' troppe perciò cerco di farne vario uso, oggi ho provato questa ricetta e devo dire che nonostante i pochi ingredienti è assai buona.

 si prende una bella cipolla ed un chilo tra zucchini e fiori di zucca,  si taglia il tutto molto sottile, si condiscono con un po' di sale e poi si mettono le verdure tagliate in uno scolapasta per tutta la notte.
Con un po' di farina due cucchiai d'olio, tre cucchiai circa di formaggio grattugiato, un pizzico di pepe , sale e con l'aggiunta dell'acqua necessaria si fa una pastella tipo quella che si usa per le fritture. Si mischiano bene verdure e pastella poi si versano nella teglia unta facendo uno strato basso e si
mette nel forno ben caldo finche non abbia un bel colore dorato.
Questa è una versione della " scarpacia" quella povera .






giovedì 25 aprile 2013

le mie ricette: Trippa alla povera

Detta anche finta trippa, ingredienti: 2uova, 2 cucchiai di farina, sale, basilico ed un po' di latte sufficiente ad ottenere una pastella con cui fare delle frittatine sottile che vanno cotte in una padella con poco olio. Una volta cotte si arrotolano, una alla volta e si tagliano come fossero delle tagliatelle.
Preparare un sughetto con tonno, capperi,  pomodoro, un pizzico di peperoncino e sale, quando è pronto vi si mettono a bollire per uno o due minuti le " tagliatelle" ed è pronto.
In verità una volta si facevano con il sugo detto alla povera fatto con abbondante cipolla o scalogno, olio e pomodoro più naturalmente sale e pepe.



lunedì 11 marzo 2013

le mie ricette: Tortelli con ricotta ed erbe selvatiche



Con queste dosi, nella forma che mostra la foto ne ho fatti 200.
Si possono condire con salvia,burro e parmigiano oppure con una fonduta di panna e fontina o come più vi piace.


                                                                 I miei tortelli


Ingredienti:


per la sfoglia:
500 g. farina 00,
200 g. farina di grano duro,
4 uova,
acqua.


per il ripieno:
300 g ricotta di pecora,
300 g. di erbe selvatiche (o spinaci) cotte,
80 g. di grana,
80 g. di pecorino stagionato,
2 uova,
maggiorana,
un poco di pangrattato,
pepe e sale,
 noce moscata.


Si mischiano le due farine, vi si aggiungono le uova e l'acqua sufficiente per ottenere un panetto sodo
e ben lavorato, poi andremo a tirare la sfoglia bella sottile in cui racchiuderemo il ripieno.

Ripieno che avremo preparato tritando fini l'erbe selvatiche bollite e mischiate bene con gli altri ingredienti.



le mie ricette: l'antruglia

                       
   Antruglia

Fare un brodo vegetale con tanto cavolo nero, un mezzo cavolo verza,fagioli borlotti ,tre o quattro patate, sedano,una cipolla e a chi piace due spicchi d’aglio ,pepe e sale.

 Tutte le verdure vanno ben tritate a crudo e buttate in pentola quando l’acqua bolle mentre fagioli e patate si possono mettere anche in acqua fredda.

 Si fa cuocere tutto assieme e a lungo poi si aggiunge farina di granturco, meglio se macinata fine,e si cuoce come una polenta morbida da versare in scodelle singole.

C’è chi al brodo aggiunge un soffritto fatto con pancetta e odori vari; io preferisco condirla nel piatto con un giro d’olio extravergine.

 Quando si fa l’ antruglia è bene farne un po’ di più che i giorni dopo si può gustare fritta o al forno e può divenire un piatto unico se accompagnata da stracchino.

Con questo brodo si può fare una minestra di riso oppure una buona zuppa versandolo bollente su
pane leggermente tostato che v’è avanzato i giorni prima.

L’ antruglia diceva la gente:"Empie la pancia e non svuota le tasche:."

 Allora questo detto era valido perché tutti avevano in casa e nell’orto gli ingredienti necessari mentre comprare la pasta era un lusso,anche l’olio lo era per chi viveva in montagna e allora veniva sostituito con un po’ di grasso di maiale.









giovedì 7 marzo 2013

le mie ricette: Frittelle semplici


Un idea per una merenda sana semplice ed economica. Fare una pastella morbida con acqua e farina integrale, un pizzico di sale versare a cucchiaiate in una padella con olio bollente,appoggiare su carta assorbente e spolverare di zucchero. Alla pastella si possono aggiungere alcune foglie d’ortica tritate.

le mie ricette: La pappa con il pomodoro


Di questo piatto si possono trovare diverse ricette, io vi do la mia.
Scaldare, ma non troppo, tre cucchiai d’olio extravergine con due spicchi d’aglio schiacciati e tre foglie di salvia intere, togliere l’aglio ed aggiungere tre grossi pomodori maturi e pelati (si possono usare un po’ di quelli in scatola ) .Si aggiunge un po’ d’acqua fredda e pane raffermo( meglio se del tipo casalingo) tagliato a piccoli pezzetti. Quando bolle sempre mischiando si fa cuocere per circa tre minuti s’aggiusta di pepe e sale ,si butta dentro un uovo crudo,si mesta e si spenge subito.
È buona se dopo, nel piatto, si mette sopra un po’ di pecorino grattugiato.
Di pappa c’è anche quella per bambini durante lo svezzamento ,qui da noi è servita a svezzare più d’una generazione ,e non solo si dava ai bimbi ma anche ai vecchi mal messi e senza denti .