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lunedì 15 marzo 2021

venerdì 10 aprile 2020

Giorno 30 di coronavirus


Ormai siamo ad un mese di restrizioni a causa di questo virus


devo dir la verità...io non mi annoio e ho trovato il tempo di fare cose nuove come questo sapone

con olio, varie erbe e fiori,

una parte è fatta con olio extravergine e .....

una parte reciclando olio usato che mi hanno regalato in paese

ora per poterlo usare dovrà passare un po' di tempo






                                               Questo è fatto con calendula spontanea e ortica







Questo è il mio pane che durerà per qualche giorno rimanendo morbido


Quando iniziai a fare il pane
 mi preoccupavo perché non mi venivano i buchi grandi nella mollica...

Allora da una persona che faceva pane da una vità mi spiegò che usando la pasta madre e facendo una buona lievitazione l'alveolatura del pane deve rimanere piccola e uniforme...la crosta croccante e la mollica morbida

venerdì 27 marzo 2020

il mio sedicesimo giorno di coronavirus

Eppure nonostante tutto i giorni passano....
passano lenti e se tutto passa, speriamo che anche questo virus se ne vada

Questa mattina quando sono uscita per andare nell'orto non c'era più vento e pure le temperatura era migliore






Anche loro avevano bisogno di star fuori e mentre le altre gironzolavano nei paraggi

queste quattro si facevano un bagno di sole e di terra





E tra l'erba un candido "latte di gallina"

che in realtà è una stella di Betlemme



Un po' di quel terriccio dove si rotolano le galline me lo sono portato a casa per aggiungerlo ai vasi delle camelie


ormai i vasi sono pieni di radici, che dopo la fioritura andrò a tagliare in parte e poi cambiarò tutta la terra



Questa sera come dicevano una volta ho veramente "raschiato il fondo della madia"


Ho raccolto un po' di tutte le  farine che avevo per farne un pane...un pane nero...
dal sapore leggermente dolce per via che ho messo pure dela farina di castagne


Le fette che ho tagliato ora stanno tostando in forno...le userò come fette biscottate



Però mentre il pane cuoceva mi sono arrivati i rifornimenti di farina di grano...spediti dal molino

sabato 21 marzo 2020

Il mio decimo giorno del coronavirus

A parte le preoccupazioni e le limitazioni che tutti abbiamo per questo virus

poco m'è cambiato
e grazie a questi giorni di sole al mio orto dove posso stare all'aperto



se devo dire la verità oggi non ho fatto un granché

ero stanca.....mi sono sdraiata con l'intento di guardare un telegiornale

è finita che il telegiornale non l'ho visto ma ho dormito più di due ore, mi sono svegliata sentendo due vicine che parlavano tra loro dalle rispettive finestre....altrimenti chi sa quanto avrei dormito


Verso sera ho raccolto un po' di pompelmi, che quest'anno sono più dolci del solito,poi

ne ho lasciati un po' davanti alla porta di due persone senza chiamarle...già avevo loro chiesto se li vogliono...perché non a tutti piacciono




E per cena bollito con salsa verde....naturalmente accompagnato dalle immancabili verdure


Buona notte e buona SALUTE dalla mia cucina toscana

domenica 15 marzo 2020

Tutto passa e scorre via

Buon Giorno e buona salute a tutti...
come l'acqua di questo fiume ....tutto passa e scorre via...

speriamo che anche questo virus scorra via al più presto


venerdì 13 marzo 2020

anno '20 l'arrivo del virus



Guardavo dalla finestra...era tutto un foco e un brillare...per in giù fino al mare...tutti a fa festa...per l'anno vecchio che andava...e per quello novo che arrivava....tutti brindaino ma....i vecchi lo diceino che...chi lascia la via vecchia per la nova...sa quel che lascia ma non quel che trova...eri tutti contenti... fin che un arrivo' l'anno venti

martedì 10 marzo 2020

i miei racconti: La spagnola del 1918

Come tutti saprete nel 1918 ci fu la terribile epidemia della "Spagnola"

E quando la spagnola imperava non c'era famiglia che non piangesse un morto, morti che venivano seppelliti senza bara perché erano terminate.

Avvolgevano i corpi nei teli e vi gettavano sopra calce viva

C'era un vecchio che teneva una vacca e le figlie vendevano il latte di casa in casa ai clienti fissi.

Ricevettero l'ordine tassativo di non fissare il latte ma di darlo ai primi che venivano a chiederlo.

Lui contrariamente a tutti proibì all'intera famiglia, compresi i bimbi di bere latte, ma impose a tutti di bere brodo caldo, brodo che richiese il sacrificio delle sue galline a cui lui stesso di tanto in tanto tirava il collo

Non so se fu grazie a quello ma nella sua casa non ci furono lutti.

Ed è grazie a quel vecchio di cui ho sentito solo parlare se oggi sono qui.

Con questo non credo che oggi funzionerebbe con il coronavirus....era gente che aveva avuto la selezione maturale...

Altra gente....altre galline