domenica 26 maggio 2013

piccoli aneddoti sui tortelli versiliesi


I tortelli versiliesi




                                             

           
      Tordelli,   come si usa chiamarli dalle nostre parti. Una volta si usava farli una o due volte l'anno,  si facevano per il patrono del paese e in occasione di comunioni, cresime, battesimi e matrimoni, c'era il detto " torte e tordelli non son cose da poverelli.
 Ci fu un bimbo che interrogato dalla maestra su quali fossero le feste dell' anno più importanti, rispose:
" Pasqua, Natale e il santo carnevale ".
 "Perché il carnevale? " chiese la maestra. E il bimbo rispose;
 " perché mi ma' fa i tordelli.
Come si vede dalla foto c'è un tordello più grosso degli altri. Non si può dosare esattamente la quantità di pasta e di ripieno.
 Quando avanza un po' di pasta si fanno du' tagliatelle ma quando avanza il ripieno si usa  chiuderlo tutto nell'ultimo pezzetto di pasta e metterlo in bella vista nella zuppiera.
 Quando in casa ci sono bimbi che subito si fanno avanti e lo vogliono, i grandi dicono:
" Attenzione, perché potrebbe essere pieno di stoppa".
 E subito qualcuno dice che a lui una volta è capitato e lo scherzo continua.


sabato 25 maggio 2013

tempesta

Sono salita al piano superiore per veder meglio a distanza cosa sta accadendo; ha smesso di piovere, vedo le  acacie, scrollate degli ultimi fiori piegare i rami scossi dal vento e poiché l'aria dopo la pioggia s'è fatta ancor più trasparente vedo giù verso la pianura e  poi verso il mare dove in celo si rincorrono grossi nuvoloni e in acqua tante grosse onde, viste da qui è una bellezza ma credo che per chi abita   vicino alla costa siano problemi seri. Mi preoccupa questo vento sarebbe bene che cessasse o per lo meno che non aumenti.

venerdì 24 maggio 2013

temporale

sto guardando dalla mia finestra e vedo la marina ; il cielo che sovrasta il mare dalla zona che va da Forte dei marmi a Livorno è pieno di nuvoloni neri e li si vede che già ci sta piovendo di brutto, in poco tempo la pioggia sarà qui e speriamo che sia solo pioggia e non vento e grandine. Che a causa del maltempo quest'anno il mio orto è mal messo per non parlare delle mie piante da frutto che causa delle continue piogge hanno perso tutti i fiori, d'altronde anche gli insetti come facevano a impollinare se ogni giorno pioveva? Ecco stanno arrivando i primi goccioloni che spinti dal vento battono contro i vetri della finestra davanti a me . Lontano sopra il mare vedo dei fulmini; speriamo bene.       Ora vado a cucinare; oggi a pranzo ho gente. Menu: tortelli con spinaci e ricotta che ora vado a impastare, arista al forno con patate nuove e torta allo yogurt con crema di ricotta e marmellata di rose che ho fatto ieri.


piove piove di brutto, il cielo è così scuro che sembra farsi notte.

Marmellata di rose

Nella mia scatola di latta ho tante ricette ma ce n'è una che non avevo mai provato; è la marmellata di rose, non mi aveva mai attirato l'idea di fare marmellate con qualcosa che non fosse frutta selvatica o del mio orto.  Ma ho appena  terminato di cuocere tanti petali colorati e il risultato è gradevole, tant'è vero che dopo averla assaggiata più d'una volta sento in bocca ancora il profumo delle rose. Penso che il gusto delicato e profumato ben si abbini a dolci con la ricotta.

Ingredienti:

 200 g. petali di rose profumate di cui si abbia la certezza assoluta che siano privi di trattamenti chimici e raccolti lontano da fonti d'inquinamento,
 4 mele,
 otto cucchiai da cucina colmi di zucchero,
  un bicchiere d'acqua.

 Cuocere le mele ben lavate tagliate a piccoli pezzi, lasciando la buccia, assieme all'acqua e allo zucchero.

 Intanto bisogna privare i petali della parte bianca che si trova all'attaccatura per fare prima io controllo bene il fiore che non abbia nella corolla qualche insetto poi stringendo con una mano  i petali li strappo tutti assieme e con l'altra mano con un coltello taglio la parte bianca e li metto in un robot da cucina tritandoli più fini possibile.

 Con il passaverdure riduco in purè le mele assieme al liquido di cottura e vi aggiungo i petali tritati, porto tutto sul fuoco e cuocio come una normale marmellata.




                                Queste sono le mie rose antiche che utilizzo per la marmellata



giovedì 23 maggio 2013

un po' di malinconia

Dietro la mia schiena sento la rugosa corteccia della vecchia quercia a cui m'appoggio.
Il sole sta chino sulla pianura e nell'ultima luce del giorno arrossa le pietre del muro. Questa quercia che già spandeva ombra e ghiande prima che cominciassero i miei giochi, continuerà a farlo nel tempo, quando io non avrò più giorni.
Anche il pietrisco che sta stretto, nel buio, imprigionato dalle radici continuerà ad essere oltre il tempo a me concesso.  E più giorni dei miei avranno le pietre del sentiero.
Immutabili nel tempo a me dato queste montagne.
Ma se ciascuno di noi è poca cosa e breve è la nostra vita perché ogni goccia di dolore che ci scende dentro sembra eterno?

mercoledì 22 maggio 2013

angoli della mia casa

Gran parte della mia casa  è stata dipinta da mia figlia Antonietta. Sono tutti dipinti fatti su pareti ed hanno come soggetti la natura con i suoi animali e fiori.  Di tanto in tanto ne pubblicherò alcuni e per distinguerli gli uni dagli altri gli applicherò un numero. Questi perciò  sono n.1 e n.2.

la mia casa dipinta

                                     n. 1
                                   n. 2