venerdì 11 ottobre 2013

le mie ricette: tagliarini con i fagioli

Ricetta dei tagliarini come la faccio io





Ingredienti: 500 g. di fagioli freschi sgranati, oppure 250 g. di fagioli secchi ammollati per circa 12 ore in acqua tiepida, 1 spicchio d'aglio, tre foglie di salvia , un pomodoro o tre cucchiai di passata di pomodoro, pepe e sale.

Si mettono tutti gli ingredienti in acqua fredda e si lascia cuocere bene a fiamma bassa.

 Quando i fagioli sono ben cotti si passa tutto con il passaverdura e se il brodo risulta troppo denso vi si aggiunge un po' d'acqua calda.

Con circa 3 etti di farina " io ho usato quella semi integrale " ed un poco d'acqua si fa un impasto che dopo aver ben lavorato, si spiana e si fanno delle corte tagliatelle, un poco più spesse di quelle normali, da cuocere nel brodo bollente.






Questo piatto è bene consumarlo circa una mezzora dopo la cottura versandoci sopra un poco d'olio extravergine ed è buono, quasi migliore se consumato il giorno seguente riscaldandolo leggermente.

Come in tutte le ricette della tradizione anche in questa ci sono alcune varianti, per esempio c'è chi aggiunge a cuocere nel brodo anche una o due patate o un battuto che viene prima soffritto di pancetta.


andar per boschi

Oggi mi sono presa una mezza feria e con la scusa di cercare funghi mi sono aggirata per la selva più di quattro ore, sono tornata da casa da poco tempo, son stanca e puzzo di selvatico ma ne è valsa la pena. Calpestare il terreno della selva quando è umido in autunno è una bella sensazione. Non ho incontrato  anima vivente anche perché questi boschi sono frequentati solo quando c'è la nascita dei funghi mentre per il momento  nascono pochissimi porcini e quasi tutti prendono soltanto quelli. Ma di altre tipi sia commestibili che non ce ne sono tanti, di tutti i colori dal verde al rosso, gialli ed arancioni e bianchi alcuni piccolini altri grossi come una scodella .


Ora vado a fare la cena e come primo:"  tagliarini con i fagioli ", un piatto della nostra tradizione di cui andrò presto a scrivere la ricetta.

giovedì 10 ottobre 2013

la messaggera




Da un po' di tempo sto facendo strani sogni, anche questa notte ne ho fatto uno;

C'era una sala poco illuminata dove uomini parlavano tranquillamente seduti intorno ad una tavola forse erano soldati, tra questi un ragazzo con un bicchiere che conteneva un liquido dal colore ambrato ed un po' denso mentre gli altri bevevano vino.
Ho visto la mano di un uomo dalla pelle scura, ma non nera ,scostare la tenda che separava dalla stanza vicina, al dito aveva un anello con una grossa pietra molto scura, grezza ma preziosa era probabilmente un segno di appartenenza, era l'unico uomo che poteva entrare in quella stanza.
Davanti a lui, rischiarata dalle fiamme di un focolare in cui una donna stava mettendo legna c'era una donna nuda.   Stava sdraiata su una specie di letto alto, a pancia in giù era una donna dal corpo muscoloso e di bassa statura era stanca aveva corso molto, forse per portare un messaggio.
 Nell'incavo della sua vita c'era una vipera, era un aspide e stava steso sul corpo nudo della donna ma quando l'uomo aprì la tenda la vipera alzò la testa soffiando era un avvertimento perché non si avvicinasse.
 E l'uomo che tante volte l'aveva vista, ebbe un sussulto perché non riusciva ad abituarsi a quella minaccia

acqua limpida




Ci sono dolori che spalancano nell'anima buchi oscuri, voragini così profonde che possono spezzare cuori e menti umane. Ma non tutti reagiscono al dolore nello stesso modo, ho visto persone che di dolore sono impazzite, qualcuna ha preso ad odiare gli altri invidiandone la sorte più benevola.
Ho visto però persone a cui il dolore ha svuotato la mente e l'anima da ciò che era riempita e poi con il tempo, da quell'oscura profondità come una polla , lentamente è cominciata a sgorgare acqua limpida e chiara dando la capacità d'immedesimarsi nell'altrui sofferenza. E quella voragine seppur rimane tale ora è colma d'acqua fresca da donare.

mercoledì 9 ottobre 2013

Senza data ( diario di A. )

Forse ho sbagliato figlio mio a non alzare mai le mani su di te, lo penso ogni vota che vedo la tua gentilezza rivolta ad altri mentre con me ti fai ogni giorno più arrogante.
Guardo altri figli che son stati spesso picchiati dai genitori, figli che sembrano adorarli e voler conquistare ogni giorno il loro amore.
Ma come avrei mai potuto alzare le mani su di te quando solo il fatto d'averti concepito mi sembrava un miracolo.
Io con la mia incapacità ed il sentirmi in colpa per essere sopravvissuta, anche se quella non fu una mia scelta.  E poi sei arrivato tu, una creatura così piccola e perfetta, un dono unico e prezioso. Ogni volta che ti stringevi a me e nella notte nel letto sentivo il tuo corpicino caldo che respirava mi sembrava il ripetersi di un miracolo. Tu che crescendo  ascoltavi ogni mia parola con occhi incantati!
Qualunque strada tu prenderai ed ovunque andrai solo per aver provato questo io non potrò che amarti.
Forse le mie sono solo le tristezze di una sera piovosa e tu stai semplicemente divenendo un giovane uomo a cui ho insegnato tutto quello che sapevo ed ora fatica a trovare la sua strada.

buon giorno

Buon giorno a tutti voi e sia per ciascuno un giorno sereno, che valga la pena d'esser vissuto.
Gabriella

questa notte...




Sarà lunga a passare questa notte ,quando ci sono tante domande e nessuna risposta.