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domenica 9 aprile 2023

Apertura del mio vino


vi ricordate il mio vino di pesche?

oggi si apre


                                                 Peccato perché è buono










domenica 18 settembre 2022

Dalla mia cucina toscana: "vino" di pesche


Oggi primo assaggio del "vino" fatto 

con le pesche settembrine nate spontanee nel mio orto

Vado a imbottigliare il gusto e il profumo prometton bene






 

domenica 4 ottobre 2020

le mie ricette: biscotti con farina di granturco

Visto che ho parecchia farina di granturco...

visto che devo stare in casa perché fuori diluvia...

mi son fatta i biscotti per la colazione....così per un po' sono a posto


 Sono biscotti semplici e come tutte le cose semplici sono buoni e sani e poi si fanno in poco tempo

2 terzi di farina di granturco macinata fine,

1 terzo di farina di grano 1,

1 uovo,

mezzo bicchiere di zucchero,

mezzo bicchiere d'olio,

mezzo bicchiere di buon vino bianco,

mezza bustina di lievito per dolci,

buccia di limone e arancia grattugiata, naturalmente senza trattamenti.


S'impasta tutto assieme in una ciotola,

Si mette l'impasto sulla spianatoia

 si fanno dei filoncini come per gli gnocchi

si tagliano a fettine più o meno spesse come un dito mignolo e si schiacciano una per una con il palmo della mano.

Volendo prima di cuocerli si mette un po' di zucchero in un piatto e vi si passano da un lato.

Si cuocino a 180 gradi per circa 20 minuti



domenica 21 giugno 2020

Le tre pettegole e l'ubriaco


Mi torna in mente una frase che disse un ubriaco alle tre donne che spettegolavano sedute sul muretto all'ombra:

"Sapete una sega vo'altre, duve c'en gli scepaloni fioriscin le rose e duve vedete le rose c'en le scepe"


"Scepe" = rovi
"Scepaloni" = terreni coperti dai rovi

Tanta verità c'èra in quel vino....

mercoledì 16 ottobre 2019

I miei racconti: il vino novo e il picciolo


"O ma'" disse l'Argia con tono risentito...

" Avete incignato il vino novo e un me l'avete gnanco fatto assaggia'?!"

"E noe che un s'è anco tocco il vino novo...chi te l'ha ditto?"

" è venuto a trovammi Luciano e ha ditto che quest'anno è venuto propio bono"

"Quel bischero del tu' fratello!!! Ma se abbiemo bevuto il picciolo!....Hai capito l'intenditore!"


Picciolo = bevanda ottenuta aggiungendo poca uva e acqua alle vinacce

martedì 23 ottobre 2018

e lasciatemi brindare....




Un bicchiere di  vino fragolino per brindare
 stasera a un'amicizia che sembrava sincera....ma era "fragolina" come il vino della mi'cantina



( fragolino (vino) - fragolina (uva) in dialetto significa anche cosa di poco conto)

sabato 13 agosto 2016

Le mie ricette: involtini di pollo piccanti


Questo è un piatto saporito adatto per chi ama il piccante edi sapori forti.

Involtini di pollo piccanti con olive e pane tostato


Ingredienti:

6 sovracosce di pollo,
100 g. di carne di manzo macinata,
100 g. mortadella di Bologna,
la mollica di un panino,
50 g. di grana,
1 uovo,
1 bicchiere e mezzo di vino bianco,
un mezzo bicchiere di buon olio,
400 g. polpa di pomodoro,
200 g.di olive in salamoia,
aglio,2 peperoncini piccanti,
Maggiorana, rosmarino, salvia , alloro,
Pane, meglio se toscano cotto a legna


Dopo aver tolto la pelle, l'osso ed il grasso alle sovracosce di pollo si mettono in una ciotola con il vino.

Si tritano aglio, rosmarino, salvia e una foglia d'alloro poi si aggiungono al pollo, lasciandone da parte un cucchiaio raso.

Si mischa bene il tutto e si lascia riposare minimo 2 ore.

Intanto si prepara il ripieno mischiando la carne macinata, la mortadella di Bologna tritata, la mollica precedentemente inumidita con latte, il grana,l'uovo e la maggiorana.

Si prende il pollo, si asciuga e si appiattisce mettendovi sopra il ripieno e poi chiudendo gli involtini con uno stuzzicadenti.

Si fanno rosolare con l'olio e si sfumano con il vino, poi vi si aggiunge la polpa di pomodoro, il peperoncino tritato, le olive, le erbe aromatiche  lasciate da parte e l'aglio.

Si lascia cuocere lentamente e se necessario si aggiunge un poco d'acqua calda, deve rimanere un poco liquido.

In un vassoio si sistemano delle fette di pane che sono state tostate e poi strofinate con aglio e sopra mettiamo gli involtini di pollo con il loro sugo.

lunedì 9 febbraio 2015

i miei racconti: France' e il Grinza

C'è nella piazzetta di paese un piccolo bar, tiene sul davanti un pergolato d'uva fragola quasi giunta a maturazione.
Sotto il pergolato ci sono tre tavoli intorno ai quali stanno seduti degli anziani.
In un angolo della piazza lastricata in pietra ci sono due galline evase da qualche orto vicino.
A delimitare la piazza c'è un muretto in pietra con una fontanella, e sopra il muro tre bimbe stanno giocando con due vecchie pentole ed una manciata d'erba stappata dal muretto.

Francé e il Grinza stanno seduti uno di fronte all'altro sotto il pergolato davanti a loro sul tavolo sta un fiasco impagliato e due bicchieri con del vino rosso.
Sotto il tavolo ci sta Lampo il cane del Grinza che segue il padrone ovunque.
" O Grinza, ma te l'hai sentita la tlevisione che ha ditto a mezzogiorno?"
" O Francé e chi la guarda più la tlevisione !"
"An ditto che il vino d'è cultura ".
" Allora...." Fa il Grinza "Uno di questi giorni si va a Pisa a fassi dà la laurea perchè noi due è una vita che si fa cultura".
"Eivve po'..." gli risponde l'altro" Caso mai volessino i testimogni a noi un si manchino".

mercoledì 2 ottobre 2013

i miei racconti: Ad un uomo tutto si può negare ma....




La Fernanda stava sulla Croce con la schiena appoggiata ad un grosso masso mentre le sue pecore pascolavano all'ombra dei frassini . Era talmente presa dai suoi pensieri che non s'era nemmeno accorta di sua madre, la Rosa che scendeva giù dalla mulattiera portando sul capo una fascina di legna.

 Così quando la donna buttò in terra la fascina, a due passi dalla Fernanda , questa fece un balzo.

"Accidenti a voi che paura m'avete fatto prendere ! "

" E che sei sorda che non m'hai sentita arrivare? " Le disse la Rosa e poi si asciugò con il grembiule il sudore del viso e del collo e  si sedette a fianco della figlia.

La Rosa s'accorse che la Fernanda, la quale a chiacchierare ci stava volentieri quel giorno non ne aveva voglia e teneva la testa china.

" Si può sapere oggi cos'hai ? Almeno togli i capelli dagli occhi ed alza il viso! "

La Fernanda tirò su il viso e sotto quella fialda di capelli che pareva essere sfuggita dalle forcine che tenevano a posto la crocchia di capelli scuri sua madre vide l'occhio nero.

" Cos'hai fatto ?"
 "E cosa volete che abbia fatto ? ieri sera sono caduta per la scalinata della vigna."

" Senti, non mi raccontare storie eh! che quando si cade da una scalinata ci possiamo far male alle gambe o alla schiena ma mai ho sentito dire che ci si faccia gli occhi neri.

E stato tuo marito vero ? "

" E stato lui si !"

  " Quel serpente velenoso ! era ubriaco anche ieri sera ?!  Almeno un giorno  o l'altro con il vino ci si strozzasse !"

"Magari avesse bevuto ! Che quando ha bevuto non ricorda nulla, invece stasera quando viene dal lavoro non so come fare ad entrare in casa. "

" Eh iofottuti , che gli avrai fatto mai?|"

  "Ieri sera, il mi' Ugenio aveva voglia di " segate " , me n'ero già accorta durante la cena, non è uscito nemmeno per andare al bar. Così appena il bimbo è andato a letto ci siamo andati anche noi, e sapete com'è....."

" Com'è lo so si ! Ma che una la mattina dopo abbia un occhio nero questo proprio non lo so!."

"O ma' se mi lasciate finire vi racconto come è andata !Ve l'avevo già detto di Armando che mi gira attorno ed ogni volta che mi passa vicino mi fa dei discorsi storti, insomma ieri sera non so come ma quando siamo stati sul più bello anziché chiamare Ugenio ho chiamato Armando.
 E così m'ha fatto un occhio nero. Stamani è andato alla cava senza dir parola e stasera quando viene a casa non so che scusa inventare, è tutto il giorno che mi arrovello il cervello ma non mi viene in mente nulla."

" Puoi solo provare a lasciare la porta aperta ed un fiasco di vino sul tavolino e prima che tu entri in casa sperare che lo beva tutto e scordi la faccenda.

Ma che funzioni io, a dir la verità ci credo poco.

Bella mi' figliola questa volta ti sei fregata da sola, perché ad un uomo tutto si pole negare, ma chiamarne un altro in quei momenti li!....Non ho proprio consigli da darti.".