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giovedì 9 maggio 2024
martedì 15 giugno 2021
domenica 11 ottobre 2020
venerdì 1 maggio 2020
domenica 29 marzo 2020
i miei racconti: "Hanno ammazzato la mi' bimba!
Quella sera d'estate sulla piazza del paese, alzandosi di scatto i forestieri, che non venivano dalla foresta ma dalle città e qualcuno dall'estero, sentendo le grida disperate di quella donna si stupirono che gli uomini del paese continuassero a giocare a carte.
Poco prima la donna era passata in piazza sorridendo e salutando i presenti...
Ora gridava:
"è morta la mi' bimba...hanno ammazzato la mi' bimba"
Se i paeseni non s'erano scomposti era perché conoscevano bene la donna e pure la bimba.
A volte da lei sentivano parole affettuose ma quando diceva:
"Amoree...tesoro...il mi' tesoro"....sicuramente diceva al cane o ai gatti....
Con tutt'altre parole apostrofava il marito.
La sua Bimba era un'anatra che propro quella sera un cane aveva uccisa.
La sera stessa, sapendo dove l'aveva seppellita....
due uomini del paese la dissotterrarono e....
dopo averla scossa dalla terra, spennata e lavata la fecero alla cacciatora con tanto di olive e polenta.
il mio diciottesimo giorno di coronavirus 9 foto
Visto che questa mattina m'ero ricordata che è domenica...
Mi sono presa un po' di tempo per fare il sapone
Lo faccio all'aperto...gli ingredienti sono pronti...
olio d'oliva...soda caustica....acqua....petali di calendula disidratati e ridotti in polvere...
essenza di vaniglia e un bastone per mischiare da lontano la soda caustica con l'acqua....
....poi una mischiata finale con il mixer
Dall'orto guardo giù...il mio paese...silenzioso...solo il rumore di un tagliaerba mi giunge da un orto vicino
E questa....la piazza....deserta e muta....dove tutti i giorni giocavano i bimbi
Le mie piante di susini spontanei
Che crescono al limitar del bosco
i loro rami crescono in piena libertà tutti intricati
E poi le prime due fragole mature....quest'anno, forse per l'inverno caldo, sono molto in anticipo
Una volta quando si mangiava il primo frutto di ogni pianta dicevano:
"Dio sia lodato, anco per quest'anno l'ho assaggiato"
Forse era un ringraziamento perché ancora una volta gli era concesso di assaporare i frutti della
stagione.... avevano sempre presenti le loro fragilità e l'incertezza del futuro
Nell'orto faccio in modo che diverse piante di borragine vadano a seme così poi potrò raccogliere tante nuove piante
e poi per ricordarmi ancora che è domenica...pochi e semplici dolcetti
mercoledì 12 febbraio 2020
giovedì 25 aprile 2019
martedì 29 agosto 2017
mercoledì 7 settembre 2016
mercoledì 22 giugno 2016
lunedì 20 giugno 2016
domenica 5 giugno 2016
Fabbiano 2 foto
ed eccolo li il mio piccolo nido
immerso nel verde
in alto, sopra il paese la pieve romanica della Cappella
lunedì 23 maggio 2016
sabato 16 aprile 2016
mercoledì 11 novembre 2015
martedì 22 settembre 2015
lunedì 9 febbraio 2015
i miei racconti: France' e il Grinza
C'è nella piazzetta di paese un piccolo bar, tiene sul davanti un pergolato d'uva fragola quasi giunta a maturazione.
Sotto il pergolato ci sono tre tavoli intorno ai quali stanno seduti degli anziani.
In un angolo della piazza lastricata in pietra ci sono due galline evase da qualche orto vicino.
A delimitare la piazza c'è un muretto in pietra con una fontanella, e sopra il muro tre bimbe stanno giocando con due vecchie pentole ed una manciata d'erba stappata dal muretto.
Francé e il Grinza stanno seduti uno di fronte all'altro sotto il pergolato davanti a loro sul tavolo sta un fiasco impagliato e due bicchieri con del vino rosso.
Sotto il tavolo ci sta Lampo il cane del Grinza che segue il padrone ovunque.
" O Grinza, ma te l'hai sentita la tlevisione che ha ditto a mezzogiorno?"
" O Francé e chi la guarda più la tlevisione !"
"An ditto che il vino d'è cultura ".
" Allora...." Fa il Grinza "Uno di questi giorni si va a Pisa a fassi dà la laurea perchè noi due è una vita che si fa cultura".
"Eivve po'..." gli risponde l'altro" Caso mai volessino i testimogni a noi un si manchino".
Sotto il pergolato ci sono tre tavoli intorno ai quali stanno seduti degli anziani.
In un angolo della piazza lastricata in pietra ci sono due galline evase da qualche orto vicino.
A delimitare la piazza c'è un muretto in pietra con una fontanella, e sopra il muro tre bimbe stanno giocando con due vecchie pentole ed una manciata d'erba stappata dal muretto.
Francé e il Grinza stanno seduti uno di fronte all'altro sotto il pergolato davanti a loro sul tavolo sta un fiasco impagliato e due bicchieri con del vino rosso.
Sotto il tavolo ci sta Lampo il cane del Grinza che segue il padrone ovunque.
" O Grinza, ma te l'hai sentita la tlevisione che ha ditto a mezzogiorno?"
" O Francé e chi la guarda più la tlevisione !"
"An ditto che il vino d'è cultura ".
" Allora...." Fa il Grinza "Uno di questi giorni si va a Pisa a fassi dà la laurea perchè noi due è una vita che si fa cultura".
"Eivve po'..." gli risponde l'altro" Caso mai volessino i testimogni a noi un si manchino".
martedì 10 dicembre 2013
i miei racconti:sotto la vecchia quercia
M'ha sorpreso nei campi la pioggia ed ho cercato riparo sotto la vecchia quercia sul colle.
è una pioggia fitta ma non violenta, una pioggia buona che penetra dolcemente la terra con promessa di buoni raccolti.
Da qui guardo i tetti del paese e mi chiedo quali storie vi siano chiuse e quante vite, nel tempo vi siano passate. Vite senza storia, di cui non c'è più ricordo.
Ha dato questo giorno di pioggia, riposo all'uomo e alla terra. Si sono zittiti nelle strade i giochi de' bimbi e l'abbaiar dei cani, unica voce la quercia; rifugio di mille passeri irrequieti. S'alza dai camini qualche pigro filo di fumo mentre dalla marina salgono nebbie e lentamente tutto nascondono.
martedì 12 novembre 2013
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