lunedì 4 novembre 2013

i miei racconti: Fai come ti dico e.......

Parecchi anni fa viveva da queste parti un prete di cui ho sempre sentito parlar bene. Di lui i vecchi raccontano le maniere un po' brusche ma anche che aveva buon cuore e due perpetue che vivevano con lui.
C'erano in paese due fratelli, che dopo tanti litigi per dividersi le poche cose lasciate dai genitori, avevano smesso di parlarsi. Uno dei fratelli voleva far pace e l'altro non ne voleva sapere perciò quando in paese s'incontravano ogni volta erano liti. Visto che era tempo di quaresima e la Pasqua era vicina il più mite dei fratelli lasciò il paese per recarsi a chieder consiglio al prete. Era un venerdì e come forse non tutti sanno, il venerdì era considerato peccato il mangiar carne, un peccato che bisognava confessare.
Quando l'uomo arrivò alla canonica, gli aperse una perpetua, il prete con le due donne erano a pranzo, stavano mangiando la polenta con il coniglio alla cacciatora.
L'uomo allora chiese: " Ma oggi.....oggi non è forse venerdì ? "
" Si , E allora ?..Te non ti preoccupare, " fai sempre quello che dico e mai quello che faccio" Gli rispose il prete riprendendo a mangiare.

Questo detto ancora si usa quando magari un figlio critica il modo di fare di un genitore.

domenica 3 novembre 2013

povera quest' Italia

Povera quest'Italia così affamata di giustizia, pensavo stando tra le tombe del nostro piccolo cimitero. Povere queste  vite che riposano sotto i bianchi marmi delle Apuane , è grazie a loro se molti di noi hanno un tetto sopra la testa ed un orto da coltivare. Hanno lottato per migliorare questo paese e la vita dei loro figli ed oggi i loro nipoti stanno perdendo la speranza di un futuro migliore. Ci sono giovani pieni di buone idee, intelligenti e con tanta voglia di lavorare ( Che non vanno a finire sulla cronaca)ai quali stanno rubando il futuro . Mentre abbiamo politici ai quali, se ce l'avessi, non affiderei nemmeno un gregge di pecore.
Ma quando sono venuti sulla terra, ai nostri governanti si sono dimenticati di dargli una coscienza?

le mie ricette: cannelloni ripieni



       Pranzo di sabato 2-11 2013

ingredienti: 1 scatola di cannelloni all'uovo, tre etti di ricotta, meglio se di pecora, 3 etti di bieta o spinaci cotti, 100 gr. di formaggio grana grattugiato, 2 uova, 3-4 cucchiai di pane grattugiato, pizzico di noce moscata grattugiata, un poco di maggiorana tritata, sale e pepe.
Si trita fine la maggiorana e la bieta, mischiandole poi con gli altri ingredienti e con l'impasto ottenuto si riempiono i cannelloni.
Poi dopo averli messi in teglia ho versato sopra: salsa di pomodoro, una besciamella assai liquida, un po' di latte, formaggio grana ed ho messo a cuocere in forno già caldo fino a quando si forma in superfice una bella crosticina.
Se l'impasto del ripieno è troppo molle, cosa che può capitare, basta aggiungere un poco di formaggio e pane grattugiato.

sabato 2 novembre 2013

halloween al mio paese

io abito in un paese che per chi vive in citta dire che è piccolo non basta a rendere l'idea , in questo paese sono più i gatti degli abitanti. Siamo un po' meno di cento persone.
 Due sere fa, festa di halloween  qualcuno ha bussato alla mia porta e non mi aspettavo di vedere quattro bambini mascherati accompagnati da un genitore con il loro sacchettino per i dolci ,per fortuna avevo in casa un po' di cioccolato e quello ho dato.
Poi stamani è venuta a casa mia la ragazzina più grande e m'ha raccontato un fatto curioso; quando sono usciti di casa mia, vedendo che alla ringhiera della mia vicina stava appeso un sacchettino rosso loro hanno pensato che fosse stato messo li per loro dai proprietari per non essere disturbati perché in quel momento forse stavano cenando.
Ma non era il sacchetto dei dolci sapete cosa conteneva  ?
 Conteneva i bisognini del gatto, di quel delinquente di gatto che tutte le mattine la fa davanti al cancello. Probabilmente la sera la mia vicina ha appeso il sacchetto con l'intenzione al mattino di portarlo nella spazzatura.

le mie ricette: dolce del 1 novembre


                                         questo è il dolce di castagne che ho fatto ieri




          per fare questo dolce ho lessato le castagne con la buccia cuocendole in abbondante acqua con sale e finocchio selvatico. Dopo due ore e mezzo di bollitura a fuoco molto basso, una volta tiepide le ho sbucciate e messe sul fuoco con un bicchiere di latte, due cucchiai colmi di zucchero e tre di rum, mestando e lasciando scaldare il tutto. Poi con il passaverdure, come si vede da foto, le ho passate sopra un vassoio, per poi ricoprirle con panna zuccherata e circondando con bignè ripiene di crema pasticcera al rum .

è un dolce assai delicato che si scioglie in bocca.

ho nel frigo un po' di polpa di castagne, domani ci faccio i tartufi al cioccolato.

venerdì 1 novembre 2013

una balena a Forte dei Marmi

C'era parecchi anni fa un uomo chiamato Pattagnà il quale si divertiva sempre a fare scherzi. Un giorno percorrendo in bicicletta la strada che da Forte dei Marmi porta a Seravezza pensò di fare una burla ,così arrivato a metà strada si fermò davanti al primo bar e alle persone che stavano fuori del locale iniziò a dire " Ma lo sapete che al Forte c'è una balena sulla spiaggia?! E lunga quanto il campanile di Querceta ". figuratevi la meraviglia che suscitò, nessuno dei presenti aveva mai visto nemmeno l'immagine di una balena, così presero a correre verso mare mentre Pattagnà  percorrendo la strada che porta a Seravezza dava la notizia a chiunque incontrava. Nel frattempo dal primo bar dove s'era fermato, il gestore aveva telefonato ad altri per dare la notizia che subito fu sulla bocca di tutti e così quando Pattagnà arrivò vicino a Seravezza vide tante persone in bicicletta e a piedi che si dirigevano verso Forte dei Marmi.  " Dove andate? " Chiedeva l'uomo non sapendo che attraverso il telefono la notizia l'aveva preceduto e cosi anche lui si mise a correre assieme alla gente che andava verso il Forte. Arrivato alla spiaggia c'era una folla numerosa e Pattagnà s'aggirava chiedendo "dov'è,   dov'è la balena" e d'improvviso si ricordò " Ecco, mi sono fregato da solo!" Disse.

le caldarroste





    oggi caldarroste, tra poco sono pronte.

fare le caldarroste non è difficile basta fare un paio di cose;  meglio che le castagne non siano raccolte da poco, magari meglio tenerle al sole qualche giorno, poi bisogna metterle sopra la fiamma vivace al  fine di far screpolare subito la buccia ed evitare che questa scoppi, dopo si lasciano cuocere a fuoco basso. Vanno rigirate spesso facendole saltare in padella , naturalmente una padella con il fondo pieno di buchi, io da diversi anni uso una padella in ferro  che prima era usata per friggere e quando era da buttare ne ho riempito il fondo di fori fatti con un piccolo scalpello.