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giovedì 3 dicembre 2020

le mie ricette: dolce di Natale


Questo dolce andrebbe preparato un mese prima del Natale

ma quest'anno l'ho fatto in ritardo esattamente il primo dicembre.

Bisogna farlo presto così avremo un doce morbido dove tutti i profumi si amalgamano




Questo è l'ingrediente principale, tanta frutta secca e canditi tenuti per qualche giorno ricoperti di rum o un liquore a voi gradito.....nella foto un kg e mezzo tra: canditi di arancia, cedro, pere, kiwi e ciliege, più frutta secca le prugne gialle, mele, fichi, kachi,albicocche, noci, nocciole e mandorle.

Il tutto tagliato in piccoli pezzi

A parte le ciliege, le mandorle e le noci tutto il resto è fatto in casa

Comunque si possono usare altri tipi di frutta e canditi


Si lavorano bene 200 g. di burro morbido assieme a 230 g. di zuccheo

Quando il burro è divenuto una crema si  incorporano bene, uno per volta,  4 uova non di frigo altrimenti il burro si solidifica

Poi aggiungiamo sempre poco per volta 300 g. di farina a cui avremo aggiunto poco più di mezza bustina di lievito per dolci....e se piace un poco di cannella.

Se usate canditi comperati visto il poco profumo aggiugete buccia d'arancia e limone grattugiata.

Bisogna cuocere questo dolce per 35 minuti in forno a 180 gradi poi altri 40 minuti a 150.

Comunque bisogna sempre controllarne la cottura con uno spiedino di legno e toglierlo dalla teglia una volta freddo

Quando lo togliamo dalla teglia si bagna con due cucchiai del liquore in cui era tenuta la frutta oppure con liquore agli agrumi o scherry....Dovremo versarci sempre due chicchiai di liquore ogni settimana

Si avvoge con pellicola e si tiene in frigo ma è bene tenerlo un paio d'ore a temperatura ambiente prima di consumarlo.

Piacendo prima di portarlo in tavola si può glassare in bianco o con cioccolato fondente e decorarlo con frutta secca o canditi.


Il mio dolce sta al fresco quando sarà pronto aggiuno la foto
 

martedì 31 dicembre 2019

mercoledì 9 gennaio 2019

dalla mia cucina toscana: oggi torta


....torta soffice al cioccolato, bagnata con maraschino

coperta e riempita con panna cioccolato e...

tante ciliege



L'aspetto non è dei migliori

ma credeteci era buonissima

martedì 5 giugno 2018

le mie ricette: ciliege per l'inverno


Visto che mi hanno regalato delle ciliege ne metto via un parte per l'inverno e queste sono le prime pronte per essere invasate con il loro succo bello denso





se avessi avuto lo snocciolatore forse sarebbero rimaste intere e certamente avrei fatto prima...

Occorrono delle ciliege belle dure e denocciolate

Si portano sul fuoco a fiamma bassa in una casseruola larga con 800 g. di zucchero per ogni kg. di ciliege

Non si aggiunge acqua ma volendo il succo di mezzo limone o se preferite un poco di vaniglia.

Lentamente con il succo delle ciliege si scioglierà lo zucchero....rigirate poco e delicatamente

Dopo due minuti di bollitura spengete e quando saranno belle fredde ripetete l'operazione per più volte finché lo sciroppo sarà denso e le ciliege sembrano candite



Queste operazioni ripetute servono per creare l'effetto osmosi....esce il liquido e nelle ciliege entra lo zucchero


Saranno buone sullo yogurt naturale, gelato e dolci vari

lunedì 4 giugno 2018

il baratto...


mi piace quando con qualcuno posso scambiare dei prodotti


oggi una mia vicina m'ha regalato tutte queste ciliege....

quando ho degli ortaggi o altre cose mi piace contracambiare




                      sarebbe bello si potesse eliminare il denaro e usare il baratto

giovedì 15 giugno 2017

i miei racconti: ero lassù



" Che fai, dormi?"

Quella voce mi arrivò improvvisa come uno schiaffo in faccia.

" No professore, non stavo dormendo"


Mentre i compagni di classe ridevano, avrei voluto rispondergli:

"Non stavo dormendo....non ero più qui....me n'èro andata....lassù in montagna, tra i campi di fieno dove cicale e donne cantavano.

Dove c'è odor di gelsomino e rosa centifoglia

Ero lassù dove dove il vento accarezza sussurrando le grandi querce sotto cui cantano i grilli e giocano i bimbi.

Dove le rocce in alto ripetono il grido del falco.

Ero proprio li dove le donne mi offrivano ciliege insegnandomi stornelli sboccati.....

E tu professore cosa m'insegni? Solo parole incomprensibili!"


Ma mi limitai ad abbassare lo sguardo in silenzio


( da un mio racconto)