lunedì 24 marzo 2014

erano giorni in cui non si poteva pensare

Anche le pietre di questo paese sono per me cose vive e ad essi si legano i miei ricordi.
Davanti la casa su di un gradino in marmo c'è scolpito il gioco del filetto che io vi ho sempre visto.
Un giorno mia sorella Ida stava giocandoci da sola, io ero nella cucina e la porta era aperta quando sentii qualcuno che parlava in tedesco, questo mi fece raggelare.
La Ida era seduta su un lato del gradino e un tedesco in divisa militare stava vicino a lei poggiando un ginocchio sul gradino più in basso, faceva dei gesti con le mani per spiegarle quello che stava dicendo e la bimba rideva scuotendo la testa; non capiva.
Mi ero bloccata sul soglio della porta e lui quando mi vide si toccò il petto con una mano dicendo: " io piccola sorella". Erano quelli giorni in cui non ci si poteva permettere di pensare che sotto quelle divise c'erano anche dei ragazzi che avevano pochi anni più di Ida ed un po' meno dei miei e si portavano dentro la nostalgia di casa sua.


diario di A.       una pagina senza data

                                                                               

Nessun commento:

Posta un commento