martedì 30 giugno 2015

un BUONGIORNO a tutti voi



BUON GIORNO PER TUTTO IL GIORNO




                           rose del mio orto

lunedì 29 giugno 2015

non li buttate.....


Dopo averne gustato i frutti non buttate i noccioli delle albicocche .


Vanno fatti ben asciugare all'ombra per più giorni per poi estrarne la mandorla amara,  mischiandone alcune a quelle dolci danno un gusto più intenso a torte e biscotti .



domenica 28 giugno 2015

le mie ricette: lasagne al pesto


Avendo a pranzo una persona che non ama mangiare carne ed altre a cui piace la pasta ho cucinato:


lasagne al pesto





Ingredienti:

Besciamella vegetale,

lasagne preparate in casa oppure quelle già pronte che non necessitano di cottura,

pesto genovese,

grana.



Se usate pasta fatta in casa, come molti sanno, prima va sbollentata poi messa in acqua fredda ed asciugata stendendola sopra un canovaccio.

Dopo aver fatto la besciamella con brodo vegetale, farina ed olio extravergine si lascia intiepidire e vi si aggiunge il pesto genovese e  circa 50 g. di grana grattugiato.

Si fa un primo strato di besciamella sul fondo della teglia così si evita che le lasagne s'attacchino sul fondo, poi si procede a strati con lasagne e besciamella con il pesto.

 In ultimo per avere una gustosa crosticina cospargere con un poco di grana.

Cuocere in forno ben caldo per circa 40 minuti.


Se si usano lasagne che non necessitano di cottura è meglio fare una besciamella assai liquida.

l'infinito...





Come potremmo noi mai comprendere ciò che è infinito poiché ogni cosa che noi conosciamo ha un inizio ed una fine.

sabato 27 giugno 2015

venerdì 26 giugno 2015

da un vecchio diario ritrovato


copiata senza alcuna correzione




Figlio mio senti l'odore del vento, senti l'aria che sale dalla pianura, e t'arruffa le piume. Senti il profumo della vita e ti da ebrezza. Ma non aver fretta, il volo è grande e la pianura che guardi dal tuo nido sterminata ma le tue ali son deboli.  è presto, ciò che senti, che vedi, potrai conoscerlo domani.
Oggi è presto, potrebbero le tue ali non sorreggerti e non ci sarebbero più voli, ma di qui puoi guardare, sentire il vento e riconoscerlo.
Quando sarai pronto io non potrò che guardare e quell'aria, quegli spazi che ora ti sarebbero nemici, saranno la tua forza la tua essenza e t'alzerai in volo.

il gelsomino che profuma le mie notti







buon fine settimana dalla Versilia (3 foto)












giovedì 25 giugno 2015

Le mie ricette: dolce morbido con lamponi

Questo dolce non ha una base in pasta frolla, ma una base morbida.


Dolce con lamponi





Ingredienti per la base morbida:

2 uova,
 100 g. burro,
150 g. zucchero,
200 g. farina,
100 g. di latte,
buccia grattugiata di limone,
un cucchiaino di polvere lievitante per dolci.


+ crema pasticcera lamponi, mezzo bicchiere di maraschino



Per fare la base del dolce con lamponi e crema Ho sbattuto le uova con lo zucchero e la buccia di un limone privo di trattamenti.

Poi vi ho aggiunto il burro sciolto a bagnomaria, e dopo una bella mischiata ho messo la farina con il lievito ed il latte.

Ho versato l'impasto in una teglia unta con burro freddo e fatto cuocere la base a 180 gradi per circa 25 minuti.

Una volta freddo ho capovolto il dole, ho bagnato con maraschino ( si può usare anche liquore all'arancia o limone) ed ho riempito con crema pasticcera e lamponi del mio orto.


Per questo tipo di torte si possono usare diversi tipi di frutta ed a chi vuole una superficie più lucida consiglio di usare, al posto dei vari tipi di gelatine trasparenti, una gelatina d'albicocche o pesche leggermente scaldate e spennellate sulla frutta.


la ricetta della crema pasticcera potete trovarla qui
http://raccontareunpaese.blogspot.it/2016/05/le-mie-ricette-crema-pasticcera.html

mercoledì 24 giugno 2015

anima e corpo



" Nessuno di noi, nessun sapiente potrà mai sapere né conoscere il confine che c'è tra il corpo e l'anima o lo spirito di un uomo, né quanto l'uno influenzi l'altro "



buona notte a tutti voi dall'alta Versilia

come riprodurre le ortensie(Hydrangea)

Riprodurre le ortensie non è cosa difficile, ci sono due periodi dell'anno in cui le ortensie si riproducono con facilità.



Per riprodurre l'ortensia si prelevano nel periodo che va da luglio a settembre delle talee dai rami che non portano fiori, talee erbacee o semilegnose, si lasciano solo 3 foglie, si mettono in vasi con terriccio tenuto sempre umido ma privo di ristagni e vanno tenute in zone luminose ma mai al sole.
Qualche volta possono fare fiori già l'anno successivo ma quelle attecchite lo faranno sicuramente dal secondo anno come quella in foto, era una talea prelevata da un'ortensia azzurra, ma come tanti sanno il colore di tali piante dipende dal tipo di terra in cui sono piantate.
Qualunque sia il colore se vogliamo avere delle fioriture che durano più a lungo meglio tenere  le ortensie all'ombra e sempre con terra umida.


Un altro periodo in cui faccio attecchire le talee d'ortensia è il momento in cui le poto, vale a dire appena perdono le foglie,anche  in questo caso prelevo talee che non hanno prodotto fiori.

sotto il vecchio castagno

Dopo l'improvviso temporale notturno oggi l'aria è tersa come non lo era da giorni.
Sto guardando il paese in basso mentre sento ogni tanto la campana della chiesetta che suona per invitare alla messa.
Da qui vedo chiaramente i boschi e la valle che sta giù in basso ed oltre ai colli vedo chiaramente la pianura ed il mare con alcune isole dell'arcipelago toscano.
Leggere nubi si rincorrono sopra la marina per poi dissolversi.
Guardo davanti a me mentre sto seduta sotto al vecchio castagno alla cui ombra, ogni giorno, sostava mio padre dopo aver terminato il lavoro nei campi.

martedì 23 giugno 2015

ma se......

Ma se noi che scriviamo su Google siamo tutte "Anime belle " dove stanno tutti coloro che mentiscono , che tradiscono, opportunisti ecc...ecc....?

Perché mai ho visto nessuno scrivere " ho tradito, ho mentito, non sempre sono onesto ecc.....".

lunedì 22 giugno 2015

Le mie ricette: fiori e zucchine alla povera

Questo è il modo più semplice che conosco per cucinare le zucchine con i loro fiori.

Una volta quando in tutti gli orti abbondavano le piante di una vecchia varietà di zucche che oltre alle zucchine producevano tanti fiori si usava cucinarli in questa maniera e spesso venivano mangiati con la polenta.



Per fare le zucchine "alla povera" servono anche tanti fiori i quali nella cottura si restringono assai.




Dopo aver pulito i fiori togliendo loro il pistillo e lasciandoli interi, si tagliano a rondelle le zucchine , si lavano e una volta scolati ma non troppo si cuociono in una padella dove avremo soffritto leggermente due spicchi d'aglio tritati.

Si cuociono in poco tempo ed a fine cottura si aggiusta di sale e vi si aggiunge un pizzico di pepe ed un poco di cannella.



Vecchie tradizioni: Il giorno di S. Giovanni


Il giorno di S. Giovanni (24 giugno) era tradizione raccogliere alcune erbe selvatiche che venivano raccolte e poi essiccate all'ombra . Erbe spontanee che servivano per fare infusi, le più comuni erano la camomilla e la malva.






                                                                  Malva

domenica 21 giugno 2015

le mie ricette: condimento per pasta

Questo è un condimento che oggi ho usato per la pasta ma si può usare anche per pizze o riso.
Un condimento che si prepara in poco tempo.


il mio condimento





ingredienti:

300 g.pomodori pelati,
200 g. tonno sottolio,
80 g. capperi,
100 g. olive in salamoia,
2 spicchi d'aglio,
prezzemolo,
olio,
peperoncino (meglio se fresco)


Si fanno soffriggere leggermente il peperoncino e l'aglio ben tritati,

si aggiungono i pomodori, il tonno sminuzzato, le olive ed i capperi tritati grossolanamente,

si lascia cuocere per circa dieci minuti e poco prima di togliere dal fuoco si aggiunge un mezzo cucchiaio circa di prezzemolo tritato.


meglio aggiustare di sale a fine cottura perché già le olive in salamoia danno un po' di sale.


sabato 20 giugno 2015

dal mio terrazzo....buona serata

Ortensia



le mie ricette: confettura di marasche


Le marasche mangiate come frutto sono acide e non tutti le gradiscono ma con esse possiamo fare un ottima confettura.

confettura di marasche




Per togliere il nocciolo facilmente bisogna prendere i frutti non troppo maturi, tenere il picciolo con una mano e con l'altra tirare il frutto facendo una leggera pressione, in questo modo il nocciolo rimane attaccato al gambo.


In una casseruola piuttosto larga metto a cuocere le marasche con lo zucchero in queste proporzioni:

1 kg di frutta snocciolata e 600 g. di zucchero.

lascio cuocere, mescolando di tanto in tanto fino a quando versandone un cucchiaino sopra un piatto, vedo che si rapprende.

Poi, sempre tenendo sopra il fornello a fiamma bassa, invaso in vasetti di vetro che chiudo ermeticamente.

Quando sono freddi controllo i vasi per accertarmi che siano sottovuoto.

giovedì 18 giugno 2015

le mie ricette: insalata di patate

è un piatto freddo dal gusto appetitoso e, cosa che non guasta, può essere preparato in anticipo



Insalata di patate





Ingredienti:
patate,
pomodori secchi,
olive in salamoia,
capperi,
cetriolini sottaceto,
basilico,
prezzemolo,
olio,
aceto.


Si cuociono in acqua le patate con la buccia (io ho usato quelle a pasta gialla e quelle nere).

Si fa un trito grossolano con: pomodori secchi, olive, capperi e cetriolini a cui si aggiunge poi prezzemolo e basilico tritati fini ed olio, uno o due cucchiai d'aceto, ed un poco di sale.

Una volta fredde si sbucciano le patate, si dispongono su di un vassoio e si condiscono con il tutto guarnendo il piatto con pomodori od insalata.

martedì 16 giugno 2015

dove sei





Dove sei MARIA?!!!

le mie ricette: dolce con marasche e panna

le marasche dette anche ciliege acide a mio parere usandole per dolci o marmellate sono migliori delle ciliege e cosa che non guasta io posso averle gratis ed in quantità .

Perché queste piante nel mio terreno sono delle infestanti che nascono anche dove non dovrebbero e sono spesso costretta a tagliare le nuove nate, non necessitano di trattamenti e gli uccelli finché non sono molto mature le evitano mentre le volpi scaricano i rami più bassi.



Il dolce con marasche e panna




Ingredienti:

600 g. marasche,

350 g. zucchero,

500 g. panna da montare,

250 g. mascarpone, 250 g. ricotta,

pavesini,

mezzo bicchiere di liquore maraschino.



Dopo aver snocciolato le marasche si mettono a cuocere con 250 g. di zucchero.

Se ben cotte le marasche formano gelatina, ma se volete far prima per questo uso si può aggiungere un foglio di colla di pesce precedentemente ammollato in acqua fredda e lasciato sciogliere nelle marasche dopo averle fatte cuocere per una decina di minuti.

Poi si mischia bene il mascarpone e la ricotta con 100 g. di zucchero e vi si aggiunge, poca per volta, la panna che avremo montato.


Sul fondo del recipiente si mettono 2 strati di pavesini bagnati con il maraschino.

Sopra mettiamo un po' di marasche cotte quasi fredde, metà della crema con panna e mascarpone.

facciamo un altro strato di pavesini ed aggiungiamo l'altra crema rimasta.


Decoriamo la superficie con pavesini e marasche.




domenica 14 giugno 2015

Le mie ricette: cous cous vegetariano

Non avevo mai preparato il cous cous perciò ho cercato qualche ricetta ma...

come al solito ho fatto a modo mio e credo che sia piaciuto perché hanno pulito il vassoio


Cous cous vegetariano





ingredienti:

350 g di cous cous,

brodo vegetale,

2 cipolle medie,

3 carote,

3 - 4 coste di sedano,

4 carciofi,

300 g. di ceci lessati,

qualche asparago,

un cucchiaio da minestra semi di sesamo,

Due cucchiaini  di curry,

due cucchiai da minestra colmi di paprica piccante,


prezzemolo e basilico,

olio,

sale.


Dopo aver preparato con brodo vegetale il cous cous l'ho condito con tre cucchiai d'olio, un cucchiaino colmo di curry ed un cucchiaio colmo di paprica piccante ed un poco di basilico e prezzemolo tritati fini, poi ho messo nello stampo unto con olio.

Dopo aver tagliato a pezzetti le verdure ho messo in padella con un poco d'olio ed acqua la cipolla, il sedano, e la carota facendoli stufare a fuoco basso, poi vi ho aggiunto piselli e carciofi lasciando cuocere lentamente per una decina di minuti.
Per ultimi ho aggiunto gli asparagi ed, i ceci precedentemente cotti.

Dopo aver aggiustato di sale ho aggiunto le rimanenti spezie.

Ho spento il fuoco ed ho aggiunto un cucchiaio di semi di sesamo.

Con queste verdure stufate ho riempito il cento della pietanza ed il resto lo messo attorno.




Ho usato ciò che avevo a disposizione ma credo che sia buono anche con altre verdure di stagione, oppure usando altre spezie secondo il gusto personale..


un saluto a tutti voi dalla mia cucina toscana.



venerdì 12 giugno 2015

buona notte a voi

 
Ora inizio il dolce per il pranzo di domani




                                               Menù per domani
                                                             (vegetariano)

                         Cuscus vegetariano

                                 insalata di patate

                                 dolce con marasche e panna




Poi condividerò le ricette

33333 grazie

33333 

Grazie a tutti .

Sono appena rientrata e....e questo è il numero di visite raggiunte dal mio blog.

giovedì 11 giugno 2015

elicriso

Questa mattina sono andata al mare

Alla spiaggia libera:   non mi piace quando le spiagge sono troppo affollate e sopratutto quando sono piene di strutture.

Per evitare l'affollamento scelgo le prime ore del mattino.

Guardate come sono belle e profumate queste dune piene di elicriso in piena fioritura.




sabato 6 giugno 2015

le mie ricette: tiramisù a modo mio


tiramisù senza uova




Non so se chiamarlo tiramisù sia appropriato ma una cosa è certa; non n'è rimasto nemmeno un cucchiaino da caffè.

Penso che di questo dolce sia piaciuto il contrasto della parte bassa senza zucchero,la parte cremosa mediamente zuccherata, del cacao amaro ed il gusto dolce della superficie data dal cioccolato con le nocciole.


Ingredienti:

pavesini,

Tre tazzine di caffè,

una tazza di crema pasticcera aromatizzata con buccia d'arancia grattugiata,

200 g. di mascarpone,

400 g. di panna da montare,

150 g. zucchero,

2 cucchiai di cacao amaro,

100 g. di cioccolato a latte con nocciole.



Si ricopre il fondo del recipiente con i pavesini e si bagnano con il caffè non zuccherato.

Si mischia bene il mascarpone con lo zucchero aggiungendovi poi la crema, ed infine la panna che avremo montato in precedenza.

Si versa la crema così ottenuta sopra i pavesini bagnati con il caffè.

Usando un piccolo colino si cosparge tutta la superficie del tiramisù con il cacao amaro e sopra andiamo a posare il cioccolato tagliato grossolanamente.

venerdì 5 giugno 2015

buonanotte

il dolce per domani è pronto, 

ed io vado a dormire.


Una serena notte a tutti voi





giovedì 4 giugno 2015

buon giorno

   Un buongiorno a tutti noi



                                       rose del mio orto

mercoledì 3 giugno 2015

Noi "bonsai" Italiani






Talvolta penso che noi italiani ormai siamo come dei bonsai, quando si vuol prelevare una pianta che cresce secondo natura per farne un bonsai,in principio viene messa in un vaso assai comodo dopo avergli dato una potatura ai rami ed alle radici poi, nel tempo,  le misure del vaso si fanno sempre più piccole e si continua a potare , e  raggiunta la dimensione voluta si mette in un vassoio da bonsai e si pota ogni volta che un giovane ramo cerca di assumere lunghezze non desiderate.

Ora io mi domando se agli italiani avessero tagliato tutto d'un botto ciò che è stato tagliato oppure aumentate in un unica volta tutte le tasse?...........Ma invece come a voler formare dei bonsai ogni giorno ci scorciano i "rami" e cosi ci abituiamo a rinunciare a tante cose e ad abituarci a tante altre come se fosse la normalità.

lunedì 1 giugno 2015

le mie ricette: torta con mele e crema al limone

Avevo bisogno di fare un dolce e poco tempo a disposizione.

Così ho risolto facendo questo dolce usando la pasta sfoglia già pronta che tenevo in frigo e devo dire che quello della foto è l'unico pezzo rimasto.



Torta con crema al limone e mele







ingredienti:

pasta sfoglia già pronta,

Crema pasticcera,

3 mele,

un limone biologico.



Per prima cosa si sbucciano le mele, si tagliano a piccoli pezzi e si bagnano con un poco di succo di limone.

Si fa una crema pasticcera  a cui prima di cuocere avremo aggiunto la buccia grattugiata di un limone bello grosso (solo la parte gialla). Una crema che dovremmo tenere bella densa aggiungendo un poco di farina più del solito.

 Un minuto prima di toglierla dal fuoco vi si aggiungono le mele ed il succo di limone filtrato, si mischia bene, si toglie dal fuoco e si lascia freddare.

 Questa crema  si versa in una teglia dove avremo messo la pasta sfoglia e si cuoce in forno ben caldo.